Quando visualizza e non risponde ma mette like: ecco cos’è l’orbiting

E’ capitato a tutti almeno una volta nella vita e ora ha anche un nome. Ecco cos’è l’orbiting, un’evoluzione del ghosting.

Il ghosting è il male del secolo per i Millenials e la GenZ, insomma per tutti coloro che vivono con i social e che basano la maggior parte delle interazioni sociali su Whatsapp o  Instagram, un qualcosa che la pandemia di Covid non ha fatto altro che accentuare. Ma se il ghosting è una pratica terribile e infame che consiste nello scomparire dal nulla dalla vita di una persona non rispondendo più ai messaggi, quando magari fino a un secondo prima c’era un rapporto di amicizia, o di amore, o di affetto reciproco, adesso è spuntata una nuova pratica, forse ben peggiore. Probabilmente c’è sempre stata, ma ora ha un nome: orbiting.

L’orbiting, un’evoluzione del ghosting: ecco cos’è

Il ghosting è una pratica che fa davvero male a chi la subisce: smettere dal nulla di parlare con una persona, che sia un amico o qualcosa di più, senza nessun motivo, senza nessuna risposta è un’esperienza davvero pesante a livello psicologico. Soprattutto quando i social diventano l’unica o tra le uniche interazioni sociali, come spesso accade, soprattutto per la Generazione Zeta, anche in seguito al Coronavirus.

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Ma che cos’è, allora, l’orbiting? La pratica è sostanzialmente un’evoluzione del ghosting: non solo, infatti, chi lo pratica sparisce senza motivo dalla vita del suo interlocutore, non rispondendo più ai messaggi, diventando, di fatto, un “fantasma” (da qui il nome), ma continua ad interagire per vie alternative tramite social. Likecuori e visualizzazioni alle stories ma nessun messaggio, nessuna spiegazione. La persona continua, appunto, ad “orbitare” attorno a quello che una volta era il suo interlocutore senza incontrarlo mai. E’ una pratica parecchio stancante a livello psicologico per chi la subisce, perché il comportamento dell'”orbitatore” è ancora più incomprensibile rispetto a chi sparisce del tutto. La speranza che questa persona possa ancora scriverti rimane accesa ma probabilmente non accadrà mai.

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La dottoressa Rachel O’Neill, specializzata in problemi relazionali, ha detto la sua sulle possibili motivazioni dietro all’orbiting: “I social media danno la possibilità di avere uno sguardo unico e voyeuristico nella vita delle persone con cui abbiamo rapporti anche più casuali. L’orbiting offre anche l’opportunità per l’orbiter di mantenere una connessione priva di impegni con te. Anche quando le circostanze cambiano e l’orbiter decide di voler proseguire una relazione“.