Il Ramadan inizia domani 13 aprile: che cos’è, cosa sapere e come funziona

Inizia domani, martedì 13 aprile 2021, il mese di Ramadan musulmano. Ecco quali sono le cose più importanti da sapere su questo periodo particolare.

Domani, martedì 13 aprile 2021, inizierà il mese di Ramadan. Il Ramadan è noto ai cittadini cristiani e di tutte le altre religioni per essere “il mese del digiuno” musulmano, ma in realtà oltre al digiuno alimentare c’è di più. Ispirandoci ad un articolo scritto da Marwa Abdelghani parecchi anni fa, e oggi pubblicato in italiano sul blog “Sono l’unica mia”, abbiamo deciso di sfatare i miti e le fake news più comuni a proposito di questo periodo religioso.

Cose importanti da sapere sul Ramadan, se non sei musulmano

Durante il periodo di Ramadan, che dura 29-30 giorni, i fedeli musulmani rispettano un digiuno diurno; ciò vuol dire che si astengono dal bere (nemmeno l’acqua) e dal mangiare (nemmeno il pane) dal sorgere del sole fino al suo tramonto. Ma non solo: durante lo stesso periodo i fedeli sono tenuti ad astenersi anche dal sesso, da comportamenti provocatori e violenti, dalla maleducazione e dal “parlar male” di altre persone o situazioni. In questo modo riescono ad allontanare dalla propria mente i pensieri negativi, concentrandosi solo su ciò che è positivo per loro stessi e per gli altri. Come scrive Sveva Basirah nell’articolo pubblicato all’interno del blog sopracitato, “il Ramadan è un’opportunità per perdonare, lasciar perdere, e concentrarsi su quel che è più importante”.

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Durante il mese di Ramadan, dunque, il fedele non si astiene solo dal desiderio di mangiare, ma da qualsiasi altro desiderio fisico: evitare di provare rabbia, tristezza o frustrazione è spesso impossibile, ma durante il Ramadan ci si sforza per controllare e allontanare dalla propria vita sentimenti così negativi e invasivi. Scrive Sveva: “il digiuno […] ti obbliga a […] ricordare chi sei, perché sei qui, e che cosa stai facendo per essere la forma migliore possibile di stesso”.

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Il digiuno non dura 30 giorni ininterrottamente. I fedeli, infatti, possono bere e mangiare dopo il tramonto del sole. Un mito da sfatare, inoltre, è quello del digiuno obbligatorio per qualsiasi musulmano. Scrive Sveva Basirah: “Ci sono molte eccezioni al digiuno. Se sei malato, incinta, o ancora un bambino […] non ti è richiesto il digiuno. Sebbene il digiuno sia uno dei cinque pilastri dell’Islam, Dio è misericordioso”. Il digiuno, come tutti gli altri pilastri dell’Islam, è una scelta che viene dal desiderio di conquistare se stessi.