Paola Turani parla del dramma dell’infertilità: “Quante lacrime ho versato”

La modella e influencer Paola Turani ha voluto sensibilizzare i suoi follower su un problema spesso ignorato come l’infertilità.

Di recente la modella Paola Turani, da anni un’influencer molto seguita dagli italiani, ha scoperto di essere rimasta incinta. Una notizia che ha mandato al settimo cielo lei ed il marito Riccardo Serpella, da tempo desiderosi di allargare la famiglia e accogliere tra le proprie braccia un figlio. Ieri sera Paola ha deciso di pubblicare un video registrato in gennaio, prima di scoprire di essere rimasta incinta. In questo la modella racconta tutto il suo dolore per la situazione che sta attraversando, spiegando come lei ed il compagno non riuscissero ad avere un bambino.

L’intento è quello di sensibilizzare i fan e l’opinione pubblica su un problema che è sempre più diffuso e del quale non si parla abbastanza: l’infertilità. Grazie al racconto della Turani scopriamo che lei ed il marito hanno deciso di provare ad avere un figlio, senza fretta, già nel 2013. Si erano detti che gli sarebbe piaciuto avere un bambino, ma non volevano diventasse un’ossessione, così ci provavano e quando lei non rimaneva incinta si dicevano: “Vabbè, sarà per la prossima volta”.

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Paola Turani e le difficoltà a rimanere incinta

Lo scorso anno la coppia ha cominciato a preoccuparsi ed ha deciso di affidarsi ad una clinica per capire se ci fossero problemi fisici legati a questa difficoltà ad avere figli. Gli esami hanno purtroppo confermato i loro timori: “Purtroppo ci è stato diagnosticato un problema (non entrerò nei dettagli, scusate): concepire naturalmente per noi sarebbe stato molto ma molto improbabile”. E a tal proposito sente l’esigenza di dare un consiglio: “col senno di poi mi sento di consigliarvi di prevenire, di fare subito gli esami e non aspettare”.

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Dopo la scoperta Paola e Riccardo hanno deciso di affidarsi alla clinica per una terapia che avrebbe permesso loro di realizzare il sogno di coppia. Si è trattato di una decisione fortemente voluta, ma anche sofferta: “Sono iniziati così mesi di ulteriori visite, esami in ospedale in attesa di iniziare un percorso di PMA (procreazione medico assistita) e procedere con la fecondazione. Avevamo preparato tutto. In frigorifero tenevamo le punture per la mia cura ormonale da effettuare durante il percorso”.

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Nel loro caso però non c’è stato bisogno di andare avanti: “Poi, però, è successo qualcosa che ha dell’incredibile. Proprio nel mese in cui dovevamo iniziare la PMA io sono rimasta incinta, naturalmente. Questa notizia ha spiazzato tutti, medici compresi, eravamo increduli ma di una felicità che è impossibile spiegare a parole! È successo così, dopo 8 anni”. Dopo quello che lei chiama il suo “piccolo miracolo”, Paola è piena di gioia, ma non vuole che questa sua esperienza difficile sia solo un brutto ricordo, ci tiene che possa servire ad aiutare qualcun altro e alle donne che la seguono dice: “Amiche che mi state leggendo, so che mi capite, siamo in tante, siamo forti, ma soprattutto non siamo sbagliate. Dobbiamo solo lottare un po’ di più per il nostro arcobaleno, questo è il mio messaggio di speranza. Non arrendetevi, siete forti!”.

 

 

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