Antonio Iovine, chi è la moglie Enrichetta Avallone: la sua storia

Enrichetta Avallone è la moglie del noto boss del clan “dei Casalesi” Antonio Iovine. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lei. 

Le ultime informazioni certe su Enrichetta Avallone sembrano risalire al giugno 2019, quando fu data notizia della sentenza pronunciata dalla Corte d’Appello di Napoli nei confronti del gruppo del clan dei Casalesi guidato da Antonio Iovine: diciassette condanne, due assoluzioni e nove prescrizioni. Tra le condannate, per le quali la corte partenopea ha modificato la pena rispetto a quella inflitta in primo grado, ci sono anche la moglie (a 5 anni) e la cognata dell’ex capoclan, oggi collaboratore di giustizia. Conosciamo Enrichetta Avallone più da vicino.

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L’identikit di Enrichetta Avallone

Enrichetta Avallone, che oggi ha 52 anni, è stata arrestata nel luglio 2008 con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento, emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha inferto un nuovo colpo al clan camorristico di Casal di Principe. Con un’operazione eseguita all’alba i Carabinieri del comando provinciale di Caserta hanno arrestato Enrichetta Avallone, allora 39enne, moglie del capoclan latitante dei Casalesi Antonio Iovine. La donna è stata sorpresa dai militari nella sua abitazione di San Cipriano di Aversa e tratta in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

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La moglie del superlatitante Iovine il 26 maggio 2008 era sfuggita all’arresto nel corso del blitz che aveva portato all’arresto di una cinquantina di appartenenti al clan camorristico. In quell’occasione furono anche sequestrati beni (mobili ed immobili), titoli e quote societarie per circa 80 milioni di euro, frutto di riciclaggio. Tra gli arrestati c’era anche il fratello di Antonio Iovine, Giuseppe, vigile urbano a San Cipriano d’Aversa. Gli inquirenti hanno accertato che la moglie di Iovine, detto “o’ ninno”, eseguiva personalmente gli ordini del marito, costringendo la propria cognata, Rosanna De Novellis di 48 anni, vedova di Carmine Iovine (ucciso in un agguato camorristico nel 1994 e fratello di Antonio) a non recarsi nel territorio di San Cipriano d’Aversa e a chiudere il negozio “Intimo di Roen” che si trova all’interno del centro commerciale “Borgo Antico”, per aver infranto le regole dell’organizzazione criminale.

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De Novellis, inserita a pieno titolo nell’organizzazione criminale, con il cruciale compito di coprire la latitanza del cognato, aveva manifestato, in una lettera inviata proprio ad Antonio Iovine, l’intenzione di convolare a nuove nozze con una persona estranea al clan. Ciò aveva scatenato la reazione del boss latitante e della moglie Enrichetta, che dopo l’arresto è stata condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Fino a quel momento ogni anno, fra luglio e agosto, Avallone ”si dileguava” con il resto della famiglia, per un mesetto di vacanze, raggiungendo il marito chissà dove. L’energica signora bionda, madre di tre figli (oggi di 20, 27 e 30 anni), secondo gli inquirenti ha gestito in prima persona l’attività del marito. Prima lo incontrava e poi impartiva gli ordini, imponeva il pizzo e portava avanti gli affari di famiglia.