XFactor, la denuncia: costretto a nascondere la relazione omosessuale

XFactor è nell’occhio del ciclone. Pioggia di critiche e denunce. Arriva la confessione di un cantante che ha scioccato tutti. 

Molti aspiranti artisti che hanno partecipato al programma stanno rivelando molti dettagli controversi. Notizie che non sono passate inosservate al mondo del web e che hanno acceso un grande dibattito.

Uno dei primi a parlare è Lloyd Daniels che ha dichiarato di essersi sentito forzato a nascondere la sua relazione omosessuale. Scopriamo maggiori dettagli sulla vicenda.

XFactor: cantante costretto a nascondere la sua omosessualità

Daniels aveva partecipato all’edizione del 2009 e proprio in quell’occasione aveva incontrato quello che sarebbe diventato il suo fidanzato. Il giovano ha parlato di come si fosse sentito schiacciato dalla pressione. Impotente di fronte agli interessi di marketing dato che il suo personaggio era stato creato per far presa su un pubblico di ragazze adolescenti.

Leggi anche -> Ps5 abbatte un nuovo record: ha già venduto più di WiiU, PsVita e Dreamcast

La versione inglese del programma è stata sommersa da altre critiche. Molti concorrenti hanno colto l’occasione per parlare ad alta voce di ciò che è successo loro. A dare il via a questo movimento è stato un twitter del duo Jedward.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

I due si lamentavano di non aver detto ai giudici quello che pensavano. Alla loro voce si aggiunge anche quella di Cher Lloyd. La donna ha accusato il programma di aver “venduto il suo sogno”. Ha parlato anche Rebecca Ferguson che ha invocato un’inchiesta parlamentare verso l’industria musicale. La sua richiesta è di rendere più nette le regole per la protezione degli artisti.

Leggi anche -> Stasera in tv, Ciao Darwin: anticipazioni sulla puntata del 9 aprile

Il programma è molto rinomato per aver lanciato diversi artisti, ma ad oggi molti artisti  stanno parlando delle loro esperienze negative. La Ferguson ha ammesso di non aver parlato prima per paura che potessero esserci ripercussioni.