J-Ax, che rabbia : “Il Covid mi ha quasi ucciso, nessuno fa niente” VIDEO

Da J-Ax arriva una testimonianza tanto significativa quanto drammatica. Il cantante rivela di essere stato positivo e di avere avuto paura.

J-Ax ha avuto il Covid
J-Ax afferma di avere avuto il Covid

J-Ax, senza giri di parole, afferma su Instagram di avere avuto il Covid. Lo annuncia all’interno di un messaggio sottolineando il fatto di sentirsi un privilegiato. “Ma penso a tanti altri che si trovano nella situazione che anche io ho vissuto. Ho condivido tanti momenti della mia vita con voi, nel corso dell’ultimo mese. Questo perché la vita stessa mi è passata davanti agli occhi”.

Leggi anche –> Covid, studio Iss e Aifa: “Terapia al plasma non riduce il rischio di peggioramenti”

Ora J-Ax è guarito ed anche la moglie ed il loro figlio stanno bene. Ma lui rivela di non essersi mai sentito così male. “Impossibile da spiegare se non l’hai vissuto sulla tua pelle”. Neppure con quattro diversi farmaci e stando immobile a letto il dolore si fermava. Lo stomaco ti si piega in due. Il male fisico era intenso come mai provato prima.

Ed a tutto questo si aggiungeva anche la complicazione dal punto di vista emotivo. L’ansia, la paura di non sapere cosa potrebbe succedere, “il timore di lasciare nostro figlio orfano. Perché a gente più giovane di me e mia moglie è accaduto di peggio”.

Lo storico vocalist degli Articolo 31 ha parlato della rabbia di sentirsi abbandonato. Di amici che ti portano la spesa a casa se ne trovano, ma il cantante si lamenta “di chi ci amministra ed andrebbe sostituito”.

Leggi anche –> J Ax, chi è: età, vita privata, moglie, carriera del rapper milanese

J-Ax, il cantante ha sofferto molto: “Ho avuto il virus, sono stato malissimo”

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da J-Ax (@j.axofficial)

Molto toccante è il passaggio che riguarda suo figlio. Il bambino non poteva andare a trovare la nonna, gli amici, non poteva andare a scuola. Con una salute mentale che andava deteriorandosi molto velocemente. “Ed io da padre non potevo fare niente. La rabbia è tanta perché è passato un anno”, afferma Alessandro Aleotti (questo il suo vero noe, n.d.r.).

Leggi anche –> Bollettino 8 aprile: continua il calo di positivi e ricoverati

E dopo la impreparazione iniziale più che comprensibile, lui dice che monta la rabbia. “Dopo un anno non c’è dubbio che ora tutte le mancanze di oggi siano da ricondurre ad un enorme fallimento politico”. Le incertezze su chi verrà vaccinato e quando ciò avverrà contribuisce ad alimentare sensazioni di negatività.

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI

In Italia tre milioni e mezzo di persone hanno ricevuto il vaccino da fine dicembre ad oggi. “Ma questo è il numero di vaccinati in un solo giorno negli Stati Uniti”. Chiara prova di come “chi ci amministra abbia sbagliato. Ed ora basta errori, bisogna soltanto agire per salvare altre vite”.

Foto dal web