Chandra Levy: la stagista e il deputato, una morte senza colpevoli

La vicenda di Chandra Levy: la stagista e il deputato Gary Condit, una morte senza colpevoli, il caso a ‘Storie criminali’ sul NOVE.

Chandra Levy

La 24enne Chandra Ann Levy, classe 1977, era una stagista presso il Federal Bureau of Prisons di Washington, DC, scomparsa nel maggio 2001. Un anno dopo, i suoi resti furono trovati a Rock Creek Park. Il caso ha attirato l’attenzione dei media americani per diversi anni. Il format ‘Storie criminali’ in onda sul NOVE ha affrontato il caso mediatico che colpì profondamente l’opinione pubblica.

Leggi anche –> Delitti a circuito chiuso: la morte di Joshua Richards al Luna Lounge

Ingmar Guandique, già arrestato per aver aggredito donne a Rock Creek Park, aveva confessato di aver aggredito anche quella giovane. Ma nonostante questo,il Dipartimento di Polizia Metropolitana del Distretto di Columbia (MPD) non seguì quella pista, concentrando invece altrove la propria attenzione.

Leggi anche –> Delitti a circuito chiuso: la morte di Shirley Shell, chi è l’assassino

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

La relazione di Chandra Levy col deputato Gary Condit

L’MPD invece ha concentrato gran parte della sua attenzione sulla rivelazione che Chandra Levy aveva avuto una relazione con il membro del Congresso Gary Condit, un democratico sposato e al suo quinto mandato. L’onorevole Condit aveva un alibi di ferro (era in riunione con il vicepresidente), non è mai stato nominato come sospetto dalla polizia e alla fine è stato scagionato da qualsiasi coinvolgimento nella scomparsa della ragazza. Ma quella vicenda è stata legata indissolubilmente alla relazione che la stagista e il deputato avrebbero avuto.

A causa della nube di sospetti sollevata dall’intensa attenzione dei media sulla stagista scomparsa e dalla successiva rivelazione della vicenda, che riguardava appunto la relazione segreta tra la ragazza e il deputato, Condit ha perso la sua candidatura per la rielezione nel 2002. Quasi otto anni dopo, si arriva all’arresto di Ingmar Guandique, che poi è stato condannato nel febbraio 2011 a 60 anni di carcere. Nel 2015, a Guandique è stato concesso un nuovo processo. Il 28 luglio 2016, i pubblici ministeri hanno annunciato che non avrebbero proceduto con un nuovo processo e anzi l’uomo venne espulso e tornò in Salvador, sua terra d’origine. La morte di Chandra Levy, vent’anni dopo, non ha ancora un colpevole.