Quando riapriranno cinema e teatri? Le ipotesi al vaglio del governo

Quando riapriranno cinema e teatri? Continuano gli slittamenti e le aperture saltano di mese in mese. Scopriamo di più.

Con uno degli ultimi decreti tutti avevano cerchiato sul calendario il 27 marzo. Sfortunatamente i sogni di riapertura si sono infranti. Cinema e teatri dovranno rimanere vuoti ancora per un po’. Le proteste continuano, ma il Governo non sembra dare risposte certe.

Il nuovo DL anti-Covid ha prorogato le restrizioni fino al 30 aprile. L’unica deroga riguarda le scuole che potranno riaprire anche in zona rossa. Nonostante gli “aperturisti” spingano per far ripartire le attività commerciali, cinema, teatri e altre strutture sembra che si dovrà aspettare addirittura fino a maggio. Vediamo il caso più nel dettaglio.

Quando riapriranno cinema e teatri: ecco tutto quello che c’è da sapere

Sale cinematografiche e teatri si erano preparati a riaprire i battenti in zona gialla. Come data era stato scelto il 27 marzo: la Giornata Mondiale del Teatro. Le regole di riapertura avevano anche legiferato in materia di musei. Anche loro erano pronti ad accogliere i turisti sempre dal 27 marzo. Ovviamente solo per le strutture nelle zone gialle.

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A fare il suo ingresso a gamba testa è stato il boom dei contagi. Numeri che salgono velocemente e diffusione delle varianti hanno frenato le riaperture. La situazione è entrata in stand-by con il decreto legge del 15 marzo. Niente zone gialle, solo rosse o arancioni. Quindi la maggior parte delle strutture sarà chiusa.

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Se la situazione migliorerà è possibile che vengano concesse nuove deroghe. Le riaperture saranno seguite sempre dal rispetto delle regole e dei protocolli. Non si sa ancora se ci saranno restrizioni aggiuntive, ma facciamo un recap dell’ultima normativa.

Posti preassegnati, distanziamenti, capienza non superiore al 25%, massimo 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso, misurazione temperatura, obbligo di mascherina, biglietti nominativi ed elenco delle presenze da conservare per 14 giorni.

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Ad aiutare il settore ci pensa il decreto Sostegni. 200milioni di euro per l’indennità straordinaria di 2.400 euro per tutti i lavoratori dello spettacolo. I beneficiari saranno artisti e maestranze con almeno sette giornate lavorative e reddito inferiore a 35.000 euro. Oltre a loro anche chi ha un reddito inferiore a 75.000 euro con almeno 30 giornate lavorative.

Sono previsti anche 400milioni di euro suddivisi nel modo seguente: 80milioni al sostegno dei musei statali, 200milioni di euro al fondo di parte corrente per il sostegno del cinema e dello spettacolo. In ultimo, 120milioni per il sostegno delle imprese e delle istituzioni culturali.