Parigi, lo Stade de France diventa un imponente centro vaccinale

Lo Stade de France a Saint-Denis, lo stadio più grande di tutta la Francia a Parigi diventa un grande centro vaccinale

In tutta Europa si cerca di accelerare. Aprile è un mese decisivo per avere un’estate in ripresa. Per questo motivo i governi si stanno attrezzando per fare più somministrazioni possibili di vaccini. Come l’Italia anche la Francia cerca di moltiplicare le dosi giornaliere da iniettare. E mentre le dosi del vaccino AstraZeneca sono rimaste inutilizzate nei centri di vaccinazione nel Nord, durante il fine settimana di Pasqua, per paura degli effetti collaterali, il governo mostra la sua disponibilità ad accelerare la campagna di vaccinazione. Martedì 6 aprile, il parco vaccinale dello Stade de France a Saint-Denis accoglie i suoi primi cittadini, con un primo obiettivo di 10.000 iniezioni a settimana. Anche gli ospedali di addestramento dell’esercito francese hanno in programma di aumentare le loro capacità di accoglienza per vaccinare fino a 50.000 persone a settimana.

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Parigi, lo stadio diventa un grande centro vaccinale

Domenica, quasi 9.300.000 francesi avevano ricevuto una prima dose che corrisponde quasi al 14% degli abitanti. Di questi, più di 40.000 nelle ultime ventiquattro ore. Una vaccinazione che il governo vuole accelerare: il coordinatore della campagna , Alain Fischer, ha annunciato a fine settimana l’obiettivo di 400.000 iniezioni giornaliere. Più di 3 milioni di persone hanno ricevuto una seconda dose del vaccino, ovvero quasi il 5% della popolazione. Oltre al centro vaccinale parigino dello stadio ci sono le farmacie e altri centri di vaccinazione importanti.

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Come in Italia anche la Francia si appresta ad accelerare mentre è costretta a chiudere le scuole per i prossimi 15 giorni. Per tutto aprile anche nel paese transalpino ci saranno restrizioni. La variante inglese in Francia ha colpito prima e in maniera più forte rispetto all’Italia.

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