Padre Luca Pacioli, chi era il religioso matematico che collaborò con Leonardo

Frate Luca Pacioli fu il matematico religioso francescano che accompagnò Leonardo Da Vinci durante i suoi viaggi, studiandone le opere.

Frate Luca Bartolomeo de Pacioli nacque a Borgo Sansepolcro nel 1445 circa. L’uomo non solo era un religioso: Luca Pacioli all’epoca era molto conosciuto anche come matematico ed economista (ed oggi è riconosciuto come il padre della ragioneria). Nel corso della sua vita, Frate Pacioli scrisse innumerevoli opere: Summa de Arithmetica, Geometria, Proportioni et Proportionalita e la Divina Proportione. Proprio il manoscritto di questa ultima opera, però, lo lega in modo particolare ad una figura dell’epoca molto conosciuta ancora oggi: Leonardo Da Vinci.

Il religioso matematico

Frate Luca Pacioli entrò nell’Ordine dei francescani nel 1470 (si crede che questo avvenne nel convento della sua città natale, Sansepolcro). Pacioli fu insegnante di matematica in innumerevoli città (come Perugia, Firenze, Venezia, Milano, Pisa, Bologna e Roma): per via del suo intelletto e delle sue ricerche riuscì a viaggiare molto.

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Ma come si incontrarono un religioso come Luca Pacioli ed un artista come Leonardo Da Vinci? Il Frate venne invitato da Ludovico “il Moro” a raggiungere la sua corte di intellettuali a Milano nel 1947. Fu proprio in quell’anno, quindi, che il matematico religioso conobbe Leonardo. Per quest’ultimo Pacioli provava una profonda ammirazione, tale da portarlo a studiare accuratamente tutte le opere dell’inventore (e da permettergli di realizzare le illustrazioni delle tre copie originali del De Divina Proportione). Di quelle tre copie originali al giorno d’oggi ne sono rimaste soltanto due: una conservata a Ginevra, l’altra a Milano (nella Biblioteca Ambrosiana). Non si sa che fine abbia fatto il terzo manoscritto.

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Nel 1499 Frate Luca Pacioli e Leonardo Da Vinci abbandonarono insieme Milano per trasferirsi prima a Mantova e poi a Venezia. Proprio nella prima città Pacioli conobbe Isabella d’Este (reggente del marchesato di Mantova): per lei il Frate scrisse scrisse il De ludo scachorum, un trattato sul gioco degli scacchi.