Omicidio-suicidio in Texas: fratelli fanno un patto per sterminare la famiglia

La polizia ha trovato i corpi senza vita di 6 persone in un appartamento: si pensa che possa essersi trattato di un omicidio-suicidio.

Nelle scorse ore la polizia di Allen, Dallas (Texas), ha trovato i corpi di un’intera famiglia senza vita nel loro appartamento. La scoperta è avvenuta in mattinata, in seguito ad una segnalazione da parte di un amico di uno dei fratelli trovati morti. Questo, infatti, aveva letto alcuni suoi post in rete ed era preoccupato dalla possibilità che avesse potuto farla finita. Il controllo degli agenti non ha solo confermato il timore del ragazzo, ma ha anche rivelato la morte di tutti i componenti della famiglia.

Secondo quanto emerso dai post pubblicati dal giovane, da tempo imprigionato in uno stato di depressione, pare che possa essersi trattato di un omicidio-suicidio. In questo, infatti, sostiene di aver trovato un accordo con il fratello per uccidere i familiari e successivamente togliersi la vita. Proprio su questa pista, dunque, stanno lavorando gli investigatori allo scopo di comprendere come sia avvenuto l’omicidio e come gli eventuali suicidi da parte dei due fratelli.

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Omicidio-suicidio in Texas, s’investiga sulla dinamica dell’accaduto

In base ad un primo esame, il coroner ritiene che gli omicidi siano avvenuti domenica mattina. Ancora da verificare tuttavia l’accordo tra i due fratelli per compiere questo massacro familiare. Attualmente la polizia non ha voluto condividere né ulteriori dettagli sulla scenda del crimine né le identità delle vittime. Tuttavia diversi criminologhi hanno evidenziato l’eccezionalità di un omicidio-suicidio compiuto per volontà di due fratelli. Solitamente, infatti, è solo un membro della famiglia che mette in atto un simile piano.

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James Alan Fox, criminologo della Northeastern University, ha sottolineato: “In queste situazioni, gli omicidi di massa, c’è solitamente un solo perpetratore”. Lo studioso spiega che dal 2006 a domenica scorsa ci sono stati 472 casi di omicidi di massa con 4 o più vittime negli Usa, 217 dei quali compiuti da membri della famiglia stessa. In 207 dei quali a compiere gli omicidi è stato un singolo componente della famiglia. Sono solo 10 i casi, dunque, in cui due componenti della famiglia erano d’accordo.

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In ogni caso, Fox spiega che anche in questi casi c’è un solo organizzatore, un leader, mentre l’altro perpetratore è solo qualcuno che esegue e aderisce al disegno. Insomma il criminologo suggerisce che tra i due fratelli non ci sarebbe stato un vero e proprio accordo, ma un rapporto subalterno in cui uno dei due ha convinto l’altro a seguire il proprio piano. Secondo Fox l’ideatore stesso è colui il quale ha reso pubblico l’intento, poiché solitamente sono proprio loro che, guidati da una personalità narcisistica, vogliono fare sapere i propri intenti e che sono andati come pianificato.