Denise Pipitone oggi, “circo mediatico colpa del legale della madre”

Si attende il responso definitivo del test del Dna su colei che potrebbe essere Denise Pipitone oggi. “Ma che un teatrino inaccettabile”.

Denise Pipitone oggi
Denise Pipitone oggi Foto dal web

Denise Pipitone oggi, c’è grande attesa per conoscere i risultati del test del Dna. Sul quale sta avvenendo un colpevole ritardo imposto dall’emittente tv che ha intervistato Olesya Rostova. Quest’ultima è la orfana poco più che ventenne, che avrebbe proprio la stessa età della bambina scomparsa da Mazara del Vallo nel settembre del 2004.

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E che afferma di essere alla ricerca della sua vera famiglia, dopo avere trascorso l’infanzia con dei rom e poi in un orfanotrofio. “Olesya non è il mio vero nome”, ha affermato la giovane. Una cui eventuale parentela con Piera Maggio verrà confermata o smentita proprio con l’infallibile test del Dna.

Ora, l’emittente televisiva in questione detiene una esclusiva, che tiene in scacco la stessa Piera Maggio per prima. La donna da circa una settimana si trova in Russia e pretende giustamente di sapere subito la verità. Il comportamento del network ha suscitato indignazione.

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Denise Pipitone oggi, l’accusa del criminologo Lavorino: “Circo mediatico intollerabile”

Ma il criminologo Carmelo Lavorino rivolge la propria rabbia contro l’avvocato della donna. All’agenzia Adnkronos lo stesso Lavorino sostiene che non è la prima volta che c’è questo clamore intorno alla figura di Denise Pipitone oggi come ieri.

“Già altre volte chi assiste la famiglia della bimba scomparsa ha pensato a montare un circo mediatico, a scapito prima di tutto dei parenti di Denise”. Il criminologo afferma che tutto quanto avrebbe potuto conoscere maggiore discrezione.

Dalla richiesta di gruppo sanguigno di Olesya all’inoltrare una richiesta di aiuto alle autorità, allo scopo di prelevare un campione del Dna della giovane senza tante cerimonie e perdite di tempo. “Non serve chissà cosa per procedere. Basta raccogliere quel che resta di una sigaretta o altro.

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Lavorino: “In troppi marciano su vicende dolorose come questa”

E non penso che risultasse difficile condurre accertamenti già nelle settimane scorse, evitando accuratamente la spettacolarizzazione di un caso che dura da oltre 16 anni”. Sono “avvocati, consulenti e persone attorno alla famiglia di Denise ad avere montato questo teatrino”. Lavorino si chiede perché mai non sia stato ingaggiato un investigatore privato per seguire la vicenda.

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Attorno a persone che soffrono per un loro caro sparito nel nulla c’è sempre qualcuno che cerca di approfittarne. Ed il criminologo cita anche un esempio famoso: a suo dire stiamo assistendo ad una sovraesposizione dei media allo stesso modo di come avvenne con l’avvocato Carlo Taormina.

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Questi nel 2002 assunse la difesa di Maria Franzoni a titolo gratuito nel caso dell’uccisione di Samuele nel famoso Delitto di Cogne. Ma non è tutto. “Anche alcuni miei colleghi sbagliano”, conclude Carmelo Lavorino, “preferendo andare in televisione a dare opinioni che hanno spesso il valore di consigli pubblicitari”.

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