Vaccini Italia, Israele riapre: quando dovrebbe succedere da noi

Piano vaccini Italia, è necessario potenziarlo e migliorarlo, come ci consiglia Israele. Lì la popolazione vive una condizione di quasi normalità.

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Vaccini Italia FOTO Getty Images

Vaccini Italia, il piano va a rilento ma procede, con il Governo e le principali autorità sanitarie che guardano al futuro mostrandosi ottimisti. E tenendo in mente anche l’esempio di virtù che arriva dall’estero.

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Perché c’è un Paese in particolare che, dopo essersi affidato ai vaccini, ha conosciuto una serie di benefici effetti in seguito a ciò, e nel giro di appena qualche mese. Si tratta di Israele, il quale ha potuto contare su una dose ingente di vaccini Pfizer.

Il fatto di non avere subito alcun ritardo nelle forniture, unito anche al numero contenuto di abitanti nello stato mediorientale, ha fatto si che quasi tutta l’intera popolazione anziana ma non solo (per ora siamo al 90% degli ultra cinquantenni, n.d.r.) venisse sottoposta a vaccinazione nel giro di poche settimane.

In totale invece più del 60% dei cittadini israeliani ha ottenuto almeno una dose, con oltre 10 milioni di somministrazioni svolte. Ora la curva di contagi da quelle parti è calata, gli effetti della terza ondata sono ai minimi come non accadeva da mesi ed Israele tutta si prepara a conoscere una serie di riaperture.

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Vaccini Italia, Israele: “Fate come noi e ne verrete fuori”

Con il fatto di indossare la mascherina che potrebbe non rappresentare più una norma obbligatoria da rispettare. Sky Tg24 ha intervistato Arnon Shahar, che presiede l’unità di crisi anti pandemia israeliana.

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Questi ha rimarcato l’importanza delle vaccinazioni di massa e ha incoraggiato il nostro Paese a sviluppare un piano vaccini Italia. Anche i giovani hanno ricevuto in larga parte una protezione contro il virus, con l’80% degli over 30 ed il 77% degli over 20 adesso immunizzati. “Tutto ciò ha fatto calare l’indice di contagio ed i casi di decesso”.

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Un’altra priorità è stata la vaccinazione di tanti bambini affetti da patologie importanti. Eppure anche lì hanno avuto luogo delle situazioni con effetti collaterali gravi, tali da fare pensare di interrompere il piano di somministrazione locale.

Ma poi i vertici sanitari israeliani hanno scelto di andare avanti, e questo ha portato ad un abbassamento del tasso di mortalità di più del 70% e dell’Indice di contagio RT allo 0,6.