Riforma delle pensioni, pressing dei sindacati sul Governo: le richieste

I vari sindacati chiedono all’Esecutivo Draghi di non trascurare il tema sulla riforma delle pensioni. Quali sono le principali proposte.

riforma delle pensioni
Riforma delle pensioni foto dal web

Riforma delle pensioni, i sindacati premono per far si che le trattative avviate con il precedente Governo Conte non giungano ad un binario morto. La UIL in particolare, attraverso il suo alto dirigente Domenico Proietti, che presiede le politiche fiscali e previdenziali, rende noto al sito tiscali che i sindacati stessi auspicano l’introduzione di una misura che possa essere davvero flessibile ed efficace.

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“Sicuramente più di Quota 100, che, per quanto utile, presenta anche delle insidie”. L’esempio fatto da Proietti è lampante: avere 62 anni di età e 38 di contributi è una situazione migliore rispetto ad avere 61 anni e 39 di contributi.

“Invece serve un sistema che possa dare agli individui la facoltà di scegliere se andare in pensione”. Ma per adesso il Governo Draghi non sembra intenzionato a mostrare delle aperture.

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Riforma delle pensioni, sono diversi i discorsi che andrebbero affrontati

Cosa propone la UIL in materia di riforme delle pensioni. Anzitutto una età di 63 anni, che è meno dei 67 previsti dalla pensione di anzianità. Andrebbe modificata anche l’Ape sociale, per quanto concerne i lavori gravosi, penalizzati anche dal fatto che richiedono 36 anni di contributi contro i 30 di altre categorie.

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Così come 41 anni di contributi dovrebbero rappresentare un punto sufficiente per potere garantire l’accesso al pensionamento. Altro aspetto che andrebbe tenuto in considerazione è la gravosità di un lavoro.

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Gli aspetti sul tavolo sono tanti, ed i sindacati vorrebbero poterne dialogare con il Governo. Ma il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha fatto sapere che in questo momento tutto ciò non rappresenta una priorità per l’Esecutivo.

Eppure di punti sulle ‘i’ da mettere ce ne sono. Come ad esempio Opzione Donna, il discorso stesso sulle professioni gravose e la posizione dei giovani. In tantissimi oggi rischiano proprio di non avere una pensione quando raggiungeranno la terza età.

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