Il pesce d’aprile diventa guerriglia: è la manifestazione contro le restrizioni

Sembrava una bufala nata sui social, è degenerato in una rivolta contro le restrizioni a Bruxelles per avere un allentamento

Scontri 1 aprile

Sembrava fosse la classica bufala da pesce d’aprile lanciata attraverso le reti. Invece, il tutto si è trasformato in una manifestazione di massa per chiedere l’allentamento delle misure di contenimento. La manifestazione improvvisata si è così trasformata, così, in una specie di rivolta incontrollata a Bruxelles. Fino a circa 3.000 giovani si sono riuniti giovedì sera sui prati del Bois de la Cambre, un grande spazio verde nella capitale belga. Avevano risposto all’appello degli organizzatori, una grande festa che avrebbe dovuto riunire anche deejay. Raggruppati, per lo più smascherati, i manifestanti hanno espresso la loro delusione per essere stati rinchiusi per oltre un anno quasi ininterrottamente. Molti partecipanti hanno iniziato a bere, cantare e rivendicare libertà“. Poco dopo le 17 la polizia ha chiesto di concludere la manifestazione.

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Sembrava un pesce d’aprile ma…

L’epidemia in Belgio ha ucciso 23.045 persone. Le richieste dei giovani manifestanti è l’espressione del loro crescente disagio. Una buona parte di loro, e alcune famiglie presenti, hanno però lasciato il posto quando sono intervenuti un centinaio di poliziotti muniti di elmetto. Poco dopo sono stati mobilitati anche gli agenti a cavallo e altri con i cani, supportati da cannoni ad acqua e da un elicottero di sorveglianza.

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Alcuni gruppi ancora presenti hanno poi risposto lanciando pietre e bottiglie. I combattimenti sono durati diverse ore e hanno lasciato diverse dozzine di feriti in totale, tra cui molti agenti di polizia. Una ventina di giovani sono stati arrestati. Quella che doveva essere una manifestazione in occasione del 1 aprile si è trasformata, poi, per alcuni facinorosi, in una guerriglia urbana che avrebbe potuto avere anche un bilancio peggiore.

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