Catcalling, che cos’è e cosa significa la parola: molestie inaccettabili

Catcalling è una parole della quale molti ancora ignorano il significato. Scopriamo di cosa si tratta e perché è molto importante. 

Quasi ogni giorni, sui giornali rimbalzano le notizie di violenze perpetrate ai danni delle donne. A queste si aggiunge tristemente anche il catcalling. Una vera e propria violenza di genere che nel nostro paese si tende molto spesso a sottovalutare.

Nell’immaginario comune la violenza è solo quella fisica. Un vero e proprio atto di forza che troppo spesso termina con un femminicidio. Sfortunatamente, la violenza sulle donne ha molte forme: fisica, psicologica, verbale o un mix delle varie tipologie. Oggi scopriamo e analizziamo cos’è il catcalling.

Catcalling: ecco tutto quello che c’è da sapere

Per catcalling si intendono tutti quegli apprezzamenti indesiderati fatti a una donna per strada da parte degli uomini. Tra questi comportamenti troviamo fischi, battute, versi ed epiteti di ogni tipo. “Ciao bella“, “Cosa ti farei”, “Esci con me“, non sono complimenti, sono molestie verbali.

Leggi anche -> Modella si toglie la vita a soli 20 anni: aveva subito molestie a 13 anni

Alle testimonianze delle donne vittime di questi comportamenti si aggiungono anche i dati. Numeri che parlano chiaro e mostrano percentuali sconcertanti soprattutto se si pensa che il fenomeno si sta aggravando. Uno studio della Cornell University ha rilevato che l’80% delle ragazze intervistate in Italia ha subito catcalling già prima di compiere la maggiore età.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Quello che per molti è un “semplice complimento” genera un senso di ansia e angoscia nella vittima. Le reazioni sono le più diverse: smettere di vestirsi in un certo modo, evitare alcune strade ma anche non uscire più di casa per la troppa ansia o vivere nel terrore che alla violenza verbale possa seguire quella fisica.

Leggi anche -> Evan Rachel Wood, chi è la donna che ha accusato Marilyn Manson di molestie

Il catcalling è stato generato da una mentalità che vede le donne come oggetti sessuali alla mercé degli uomini. Proprio questi ultimi si sentono in diritto di fare commenti di ogni genere per poi lavarsi le mani con la frase “era solo un complimento”. Ad aggravare la situazione è il senso di impotenza che scatta nella mente delle vittime. Donne che preferiscono non reagire per paura che l’aggressore possa fare loro del male.

In molti paesi, come la Francia, il catcalling è diventato un reato. Il colpevole dovrà pagare una multa salatissima per il suo gesto. Un dinamica ancora molto lontana dall’Italia dove prima di agire si tende quasi sempre a colpevolizzare la vittima di molestie.