Pensione anticipata per lavori usuranti: termine e modalità per la domanda

L’inps ha condiviso i requisiti, il termine e la modalità per presentare la richiesta di pensione anticipata per i lavori usuranti.

Nelle scorse ore l’Inps ha fornito i requisiti utili a presentare la domanda di pensionamento anticipato a partire dal gennaio 2022 per tutti quei lavoratori che, svolgendo lavori particolarmente pesanti e usuranti, hanno diritto ad andare in pensione anticipatamente rispetto alla soglia di anzianità fissata dalla Legge Fornero. Una possibilità, quella inserita nella legge di Bilancio 2021, che soddisfa solo in parte i sindacati di categoria, i quali per un’eventuale riforma del governo Draghi hanno chiesto di poter abbassare ulteriormente la soglia d’età.

In attesa di eventuale cambiamenti in tal senso, la legge prevede che i lavoratori sottoposti a mansioni usuranti possono fare richiesta di pensionamento non appena raggiungono i 35 anni di contributi versati, siano essi dipendenti o autonomi. La differenza tra queste due categorie di lavoratori risiede esclusivamente nella soglia d’età: per i dipendenti fissata a 61 anni e 7 mesi e per gli autonomi a 62 anni e 7 mesi. Ci sono differenze anche in base al tipo di mansione svolta. Per i lavoratori notturni, infatti, la soglia è innalzata a 63 e 7 mesi per i dipendenti e 64 e 7 mesi per gli autonomi se all’anno svolgono tra i 64 e i 71 giorni di turni notturni. Si abbassa rispettivamente a 62 anni e 7 mesi e 63 anni e 7 mesi qualora i giorni vadano dai 72 ai 77 all’anno.

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Pensione anticipata per i lavori usuranti: chi può richiederla e quando scade il termine

Le categorie di lavoratori che possono fare la richiesta di pensionamento sono coloro che svolgono mansioni particolarmente usuranti: operai in gallerie, cave e miniere, quelli che lavorano in cassoni ad aria compressa, quelli che lavorano ad alte temperature o in spazi ristretti. Infine gli addetti all’asportazione dell’amianto o i palombari. A questa categoria si deve aggiungere i lavoratori notturni, i conducenti dei veicoli adibiti al trasporto pubblico e i lavoratori addetti alla “linea catena”. Si tratta dei dipendenti delle imprese per le quali le voci di tariffa per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro contenute nell’elenco n°1 del Decreto Legislativo 67/2011.

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Il termine ultimo per presentare la domanda è l’1 maggio 2021. Chi avrà i requisiti e presenterà in tempo la domanda potrà andare in pensione a partire dall’1 gennaio 2022. Tuttavia sono previste delle deleghe per i ritardatari fino a tre mesi. Se si presenta la domanda un mese dopo si entrerà in pensione a febbraio 2022, se si presenta tra il mese ed i due mesi a marzo e se si presenta entro i tre mesi dalla scadenza del termine ad aprile. La domanda va inviata telematicamente tramite modulo AP45, insieme alla documentazione richiesta.