Viviana Parisi e Gioele Mondello, la famiglia insiste: “Furono uccisi”

Novità importanti emergono dalla vicenda di Viviana Parisi e Gioele Mondello morti l’estate scorsa a Caronia, la famiglia: “Furono uccisi”.

Viviana Parisi e il figlio Gioele: secondo la famiglia sono stati uccisi

Gettati in un pozzo e uccisi, quindi organizzata una messinscena per sostenere la tesi dell’omicidio suicidio. Questa la ricostruzione di quanto accaduto a Caronia nell’agosto dello scorso anno secondo gli avvocati Claudio Mondello e Pietro Venuti, legali di Daniele Mondello, padre di Gioele e marito di Viviana Parisi. Una ricostruzione che cozza con quanto finora affermato dagli inquirenti.

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La relazione dei periti nominati dalla difesa è stata adesso consegnata alla Procura di Patti. L’hanno firmata i consulenti Carmelo Lavorino, Antonio Della Valle, Enrico Delli Compagni. Inoltre, a questa hanno collaborato l’ esperta in Antropologia forense Nicolina Palamone, Tony Carbone referente Cescrin per la Sicilia e l’esperto informatico Gaetano Bonaventura. Si tratta di un’altra storia rispetto a quella che abbiamo finora conosciuto.

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La ricostruzione della morte di Viviana Parisi e del figlio Gioele: uccisi secondo la famiglia

“Non è dimostrata alcuna uccisione del piccolo Gioele da parte di Viviana, nessun suicidio e/o lancio dal famoso traliccio di Viviana” – si legge nella relazione i cui contenuti erano già stati anticipati qualche settimana fa – “In realtà è un’abile messinscena organizzata da una ‘combinazione criminale motivata e coinvolta’ tramite la traslazione dei cadaveri in zone sensibili proprio per inscenare il suicidio o la disgrazia ed allontanare da sé ogni responsabilità”. In sostanza, una mano criminale avrebbe ucciso mamma e figlio, che “sono precipitati nel bosco di Caronia all’interno di un invaso con circa 50 centimetri d’acqua sul fondo”.

Un pozzo o una cisterna, stando a quanto scrive la perizia di parte, quindi dopo essere morti sono stati spostati da lì. Scrivono i periti di parte: “Viviana si è fratturata diverse parti del corpo, specialmente la zona sinistra, le sono esplose due vertebre col tranciamento del midollo spinale, ha perso coscienza e sensibilità, è morta per asfissia”. Sul piccolo sostengono poi: “Gioele ha impattato col cranio zona temporale sinistra ed è morto per asfissia”. Da quel pozzo sono stati poi spostati in momenti differenti: una mente criminale e raffinata avrebbe dunque messo a frutto il duplice delitto perfetto.