Iasen, massacrato davanti ai figli: oggi gli assassini sono ai domiciliari

Iasen, massacrato a sprangate davanti ai figli e in coma per quattro anni: oggi gli assassini sono agli arresti domiciliari.

Dopo solo nove mesi di carcere sono stati messi agli arresti domiciliari gli aggressori di Iasen (nome di fantasia usato da Le Iene per salvaguardare l’identità della famiglia coinvolta), l’uomo morto nel 2020 dopo quattro anni di coma: era stato picchiato brutalmente nel cortile davanti a casa, sotto gli occhi dei suoi figli, il 29 marzo di cinque anni fa. Dopo la prima condanna per tentato omicidio, per via della morte della vittima gli aggressori verranno ora sottoposti ad un nuovo processo per omicidio volontario. 

Iasen, in coma quattro anni e poi la morte: oggi i suoi assassini sono agli arresti domiciliari

Questa terribile storia è iniziata nel 2016, quando Iasen è stato picchiato e preso a sprangate finché non è andato in coma. È rimasto in stato vegetativo per quattro anni, finché è morto l’anno scorso. A febbraio 2019 due degli aggressori sono stati contatti a otto anni di carcere per tentato omicidio, ma il prossimo 15 aprile 2021 il processo inizierà di nuovo con un’accusa per omicidio volontario. Nel frattempo gli aggressori restano agli arresti domiciliari.

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La moglie della vittima è sconvolta dalla notizia: “Spero che la verità su quel giorno drammatico possa finalmente emergere”, ha detto. L’avvocato di famiglia: “Siamo consapevoli che la misura cautelare non possa mai essere una anticipazione della pena, ma è anche vero che in tutti questi lunghi mesi non c’è mai stato alcun gesto di scuse o meno che mai di risarcimento nei confronti delle vittime che sono costrette a convivere per il resto della loro vita con l’ergastolo del dolore. L’unico dato positivo è che finalmente il processo sta per iniziare e ci auguriamo anche con gli altri difensori che possa concludersi velocemente”.