Calcio, l’ex Furino: “Ho trasmesso il Covid a mia moglie, è morta”

Calcio, l’ex centrocampista Furino: «Ho attaccato il Covid a mia moglie che è morta. Un dolore che non dimenticherò mai»

Covid piemonte

L’ex mediano della Juventus, Furino, ha perso la moglie a causa della pandemia. Una drammatica vicenda, come tante storie tristi legate alla terribile pandemia che ha colpito l’umanità. “Purtroppo credo di avere fatto da untore, portando a casa il virus. Ci ha preso tutti, in famiglia. Ma mentre noi guarivamo lei cominciava ad avere seri problemi di saturazione. Da quando è stata ricoverata non l’ho più vista. Non dimenticherò mai questo dolore tremendo“. Una storia non facile da accettare. Aver trasmesso un virus mortale ad un proprio caro e salvarsi, lascia inevitabili sensi di colpa anche se di colpevoli non esistono in questa immane tragedia chiamata Covid-19.

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Calcio, la tragedia di Furino

Poi l’ex mediano è riuscito anche a distrarsi parlando, sempre al Corriere della sera, anche della sua passione, il calcio e la Juventus: “Ero juventino ben prima di arrivare a Torino, a dodici anni. I primi calci in piazza d’Armi, qualche torneo all’oratorio di Santa Rita e dopo appena un mesetto l’approdo nella mia squadra del cuore, nel Nucleo Addestramento Giovani diretto dal mitico Pedrale. La mia carriera è stata una cavalcata felice, il calcio mi ha dato tutto». Poi un passaggio sulla Nazionale, nella quale ha giocato solo tre volte: “Nessun rimpianto. Anche se ai Mondiali in Messico 1970 avrei potuto giocare un po’ di più. Avevamo una signora squadra, con un centrocampo fortissimo: Mazzola, Rivera, De Sisti, Bertini, Cera. Ma avrei potuto far rifiatare qualcuno, in modo da presentarci in finale un po’ meno cotti o addirittura bolliti”. 

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Furino parla anche del presente, della Juve di oggi e difende poi il lavoro di Andrea Pirlo, un po’ come faceva in campo cercando di proteggere la difesa in mezzo al campo: “Diamogli tempo. Non dipende tutto da lui. Anzi, secondo me l’80% del lavoro, nel bene o nel male, lo fanno i giocatori. Senza togliere niente a Conte o Allegri, anche Pirlo avrebbe vinto facilmente con Pirlo, Marchisio, Pogba e Vidal a centrocampo”.

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