Antonello Nicosia condannato per mafia: la sentenza pesante

L’ex esponente dei Radicali Italiani e assistente parlamentare di Giusy Occhionero, Antonello Nicosia condannato per mafia: la sentenza pesante.

(screenshot video)

Durissima condanna nei confronti di Antonello Nicosia, 49 anni, di Agrigento, ex assistente parlamentare della deputata di Italia viva Giusi Occhionero, e accusato di associazione mafiosa. L’uomo era stato arrestato nell’ambito dell’operazione Passepartout, che aveva svelato gli intrecci tra esponenti politici e malavita organizzata di Sciacca.

Leggi anche –> Antonello Nicosia, chi è il membro dei Radicali arrestato per associazione mafiosa

A lungo Antonello Nicosia si è occupato in passato di diritti dei detenuti in carcere. Nel suo curriculum spiccano il ruolo di Direttore dell’Osservatorio Internazionale dei diritti umani onlus e di componente del comitato nazionale dei Radicali Italiani. Inoltre, come assistente parlamentare di Giusi Occhionero, eletta nelle fila di LeU e poi passata a Italia Viva, l’uomo aveva accesso ai penitenziari siciliani, ufficialmente proprio come garante dei detenuti.

Leggi anche –>Giusy Occhionero chi è la deputata di Italia Viva indagata per falso

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Le accuse all’ex esponente dei Radicali, Antonello Nicosia: oggi la condanna

Antonello Nicosia

In realtà, secondo l’accusa, l’ex assistente parlamentare incontrava boss detenuti e portava all’esterno i loro messaggi. Dunque, veniva considerato di fatto organico all’organizzazione criminale e per questo nel processo con rito abbreviato i pm Gery Ferrara e Francesca Dessì, che sostenevano le tesi dell’accusa, hanno chiesto una dura condanna a vent’anni di reclusione. Poco fa è arrivata la sentenza del gup.

Antonello Nicosia, che le indagini descrissero come “pienamente inserito in Cosa nostra”, deve scontare una condanna in primo grado a ben 16 anni e otto mesi. Condannato a vent’anni di reclusione nello stesso processo Accursio Dimino, considerato il boss di Sciacca. Condanne minori anche per altri imputati, mentre in un altro filone dell’inchiesta è sotto accusa la stessa Giusi Occhionero, accusata di falso in concorso.