Domenica delle Palme, al Duomo di Milano scoperti dei fedeli “abusivi”

Per la Domenica delle Palme al Duomo di Milano sono giunte fedeli da ogni parte del capoluogo, in violazione delle regole anti covid.

Sebbene la fine della pandemia sia ancora lontana e in questi giorni l’Italia si trova in uno stato di semi-lockdown, l’immagine che emerge dalle celebrazioni della Domenica delle Palme è decisamente meno cupa e inquietante di quella dello scorso anno. Un anno fa, di questi tempi, le celebrazioni liturgiche, persino quelle inerenti alla Santa Pasqua, sono state effettuate senza fedeli nelle chiese. Ci trovavamo nel momento più drammatico della pandemia in Italia, con il Paese in lockdown totale e migliaia di morti ogni giorno.

Si trattava anche del primo periodo in cui tutti ci confrontavamo con il Covid-19 ed in cui anche la struttura sanitaria nazionale doveva organizzarsi per il controllo e per il contrasto della terribile malattia. Un anno dopo, sebbene il virus non sia stato ancora sconfitto, il sistema sanitario è organizzato per affrontare l’emergenza ed i cittadini godono di qualche libertà in più. Il risultato è che per la Domenica delle Palme le chiese hanno un aspetto più tradizionale e i fedeli si possono godere questo momento di preghiera in collettività.

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Domenica delle Palme, al Duomo di Milano c’erano anche fedeli “abusivi”

Siamo ancora distanti dalla normalità, visto che per partecipare alle celebrazioni c’è il numero chiuso e in teoria i fedeli devono recarsi esclusivamente alla chiesa vicino casa. Se il numero massimo viene rigorosamente rispettato, il rispetto della provenienza dei fedeli un po’ meno. L’esempio di questo è il Duomo di Milano, che ieri presentava un cospicuo numero di fedeli. In realtà la Cattedrale potrebbe contare solo su un centinaio di fedeli, ma ieri c’erano numeri superiori.

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Questo perché alcuni dei presenti si sono spostati dalla propria zona di residenza ed hanno raggiunto la piazza centrale di Milano per assistere alla celebrazione di Monsignor Mario Delpini. A confermarlo è stato Monsignor Gianantonio Borgonovo: “Formalmente la parrocchia di Santa Tecla, cioè quella del Duomo, conta 110 fedeli, quindi la cattedrale dovrebbe essere sempre pressoché deserta. Insomma c’è una trasgressione”. Lo stesso spiega inoltre che ci sono: “agenti delle forze dell’ordine che effettivamente fermano e controllano dove siano diretti fedeli che stanno raggiungendo il Duomo e ai quali viene fatto notare che dovrebbero andare alla loro chiesa vicina, dopodiché per fortuna vengono lasciati andare senza sanzioni”.

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Per quanto il monsignore sia consapevole del fatto che i fedeli non potrebbero giungere al Duomo, ritiene che nel caso della cattedrale milanese (e di conseguenza di altre cattedrali) dovrebbe essere concessa una deroga: “lo sforzo di coerenza porta in luce il nostro problema e dovrebbe indurre le stesse autorità ecclesiastiche a chiedere attenzione almeno per la cattedrale”. Borgonovo conclude ricordando come il Duomo di Milano sia una cattedrale civica e come debba tornare al più presto a disposizione anche dei turisti.