Christian De Sica, la verità sullo zio Ramón Mercader: era davvero una spia russa?

“Era zio di mia madre. Non proprio il tipo che inviti al pranzo di Natale” racconta De Sica parlando dello zio Ramón Mercader.

Christian De Sica Ramón Mercader
Ramón Mercader arrestato [foto dal web]
Jaime Ramón Mercader del Río è stato un agente segreto che ha operato nel NKVD (ovvero il commissariato del popolo per gli affari interni) durante il governo di Iosif Stalin. L’uomo, nato a Barcellona il 7 febbraio 1913, è conosciuto per essere stato l’assassino di Lev Trockij. Ramón Mercader, inoltre, era lo zio dell’attrice María Mercader, seconda moglie del regista Vittorio De Sica e madre dell’attore Christian De Sica.

Parola a De Sica

Per poter arrivare ad assassinare Lev Trockij, Mercader assunse due false identità. Prima si fece chiamare Jacques Mornard, uomo d’affari; poi Frank Jackson, cittadino canadese. Attraverso la sorella di una segretaria statunitense di Trockij, Sylvia Ageloff (che Ramón Mercader aveva sedotto a Parigi), la spia riuscì a conoscere il politico. Dopo averlo avvicinato, Ramón Mercader riuscì ad introdursi nella residenza di Trockij per ucciderlo. Nel corso dell’operazione, però, l’uomo fu ferito e arrestato dalle autorità, alle quali nascose la sua vera identità: fu quindi condannato per omicidio.

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Christian De Sica ha parlato, di tanto in tanto, di Ramón Mercader. “Era zio di mia madre” ha raccontato in un’intervista. “Non proprio il tipo che inviti al pranzo di Natale. Era un aristocratico che ad un certo punto è diventato comunista. Poi l’hanno mandato in Messico ad ammazzare Trockij”. Proseguendo, l’attore parla di come la storia dello zio ha ispirato il cinema: “ci hanno fatto anche un film, con Richard Burton che faceva Trockij ed Alain Delon nella parte di mio zio”.

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A quanto pare la madre di Christian De Sica, María Mercader, ci scherzava frequentemente sopra: “Non mi contraddite perchè c’ho uno zio assassino”. Sempre parlando della madre, De Sica racconta: “era una donna d’altri tempi, molto simpatica e spiritosa, completamente incosciente. Era molto bella, elegante. Poi mio padre l’ha chiusa in casa e lei ha vissuto tutta la vita innamorata di lui. In parte è stata lei a spingere mio padre a diventare regista, anche per allontanarlo dal teatro e dalla prima moglie”.

Un investigatore mostra l’arma con cui Ramón Mercader uccise Trockij [foto dal web]