Albertosi, chi è il portiere ‘matto’ che amava le donne e il poker

Ricky Albertosi, una carriera vissuta sempre ad alto livello ed ogni volta controcorrente. Vinse lo scudetto col Cagliari, cosa fa oggi.

Ricky Albertosi
Ricky Albertosi Foto screenshot

Ricky Albertosi, all’anagrafe Enrico Albertosi, è un noto ex calciatore che giocò in porta nella nazionale che vinse gli Europei nel 1968. Originario di Pontremoli, in provincia di Massa e Carrara, Ricky Albertosi nacque il 2 novembre 1939.

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Il suo nome è legato in particolar modo al Cagliari con cui vinse l’unico scudetto nella storia del club sardo nel 1969/1970. Difatti il toscano, ritenuto anche uno dei più forti portieri italiani di tutti i tempi, venne inserito pure tra i portieri europei più forti del XX secolo diverso tempo fa.

Lo si trova al 32° posto. Di Albertosi è noto anche il famoso incipit diventato un importante riferimento nella cultura italiana e nei modi di dire. Chi non ha mai sentito il celebre “Albertosi, Burgnich, Facchetti…” che faceva riferimento all’altrettanto celebre Italia-Germania 4-3 dei Mondiali di Messico 1970.

C’era lui tra i pali in quella che è diventata nota poi come ‘La Partita del Secolo’. In carriera Albertosi iniziò con la Pontremolese, esordendo soltanto adolescente a 15 anni perché il portiere titolare Gregoratto scelse di imbarcarsi come marinaio. Passò poi allo Spezia dove resto per tre anni ed in seguito divenne un giocatore della Fiorentina.

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Albertosi, una vita sempre contro ogni schema

Nel capoluogo toscano Ricky Albertosi rimase dal 1958 al 1968, totalizzando 185 presenze e facendo da riserva a Giuliano Sarti fino al 1963. Avvenne poi il passaggio al Cagliari, dove giocò in 177 occasioni fino al 1974. Andò in seguito al Milan ed in rossonero Albertosi rimase per sei campionati, con 170 partite giocate.

Chiuse la sua carriera alla Elpidiense, in cui militò dal 1982 al 1984. Il toscano, noto per il suo carattere forte, vinse uno scudetto anche con il Milan, nel 1978/79, oltre a due Coppe Italia con la Fiorentina (1960/1961 e 1965/1966) ed una proprio con i rossoneri (1976/1977). In viola alzò al cielo anche la Coppa delle Coppe del 1960/1961, una Coppa delle Alpi ed una Mitropa Cup.

Le sue presenze con l’Italia sono 34. Rimase nel novero dei convocati dal 1961 al 1974. In seguito al suo ritiro è stato lontano dal mondo del calcio per oltre 15 anni. Divenne supervisore dei preparatori dei portieri del Margine Coperta nei primi anni 2000, prima di subire, nel maggio 2004, una tachicardia ventricolare acuta.

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Ha rischiato la vita: “Ed ora non ho ancora avuto il vaccino”

La patologia ridusse Albertosi in coma farmacologico ma lui si è ripreso del tutto senza riportare alcuna conseguenza di quanto subito. A metà marzo 2021 lui si è sfogato lamentando di non avere ricevuto il vaccino anti Covid. A 82 anni lui ha fatto sapere di essere cardiopatico e con un solo rene.

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Nel corso della sua vita è spesso andato contro gli schemi. Noto era il suo vizio del fumo, come anche del gioco e delle donne. Almeno fino a quando non ha incontrato quella giusta. Betty, divenuta poi sua moglie. Oltre all’episodio del 2004, che avvenne durante una corsa al trotto per beneficenza, Albertosi subì anche dei problemi alla tiroide nel 2010.

In seguito a ciò dimagrì di ben 15 chili. Si è scoperto che il tutto accadde come effetto collaterale di un medicinale che assumeva per il cuore. Il tutto lo costrinse ad un ricovero di un mese in ospedale oltre che a subire un intervento chirurgico.

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Cosa fa oggi: “Aiuto mio figlio”

Sempre in carriera venne coinvolto in un caso di calcioscommesse che lo portò anche nel carcere di Regina Coeli per 10 giorni. “Facevo i palleggi con Manfredonia e Giordani nell’ora d’aria. Io in realtà feci solo da tramite ma sbagliai a non denunciare la cosa”.

Lui ricorda anche lo scudetto della stella col Milan e quello vinto in precedenza con il Cagliari. “Non andavamo mai in ritiro, spesso facevo tardi il sabato notte per giocare a poker”. Oggi lui risiede a Forte dei Marmi ed a volte dà una mano a suo figlio che gestisce una attività commerciale lì.

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