Stupri in famiglia, incubo per una 14enne: fratello e padre assolti, il motivo

Una giovane subisce dei tremendi stupri in famiglia e non solo. Lei accusa il papà ed il fratello ed alla fine la legge non può punirli.

Stupri in famiglia imputati assolti
Stupri in famiglia imputati assolti Foto dal web

Stupri in famiglia, il padre ed il fratello di una ragazza non verranno condannati. Il tutto nonostante lei abbia confessato di avere subito delle atrocità dai suoi diretti consanguinei. Oggi lei ha quasi 21 anni, vive nella Val Trompia, in provincia di Brescia ed ovviamente con la sua famiglia non ha più niente a che fare.

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La giovane ha parlato di maltrattamenti subito da parte del padre e degli abusi ai quali era dovuta sottostare per compiacere il fratello. Quest’ultimo la costringeva a vedere film e cartoni animai dai contenuti spintissimi oltre ad averla violentata più e più volte.

Accadde quando lei non aveva ancora raggiunto la maggiore età ed era solamente una adolescente. Invece di intervenire come avrebbe dovuto, suo padre le usava contro violenze fisiche e psicologiche. Gli stupri in famiglia sono avvenuti per diverso tempo.

Questo nucleo è originario del Pakistan. E tutto quanto emerse nel corso del 2017, quando la giovane trovò il coraggio di raccontare l’incubo vissuto a lungo. I fatti ebbero luogo per diverso tempo, fino al 2014, quando lei di anni ne aveva 14.

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Stupri in famiglia, perché padre e fratello hanno ottenuto l’assoluzione

Appena pochi mesi dopo sarebbe avvenuto anche un matrimonio combinato. Lei ha poi vissuto alla Casa delle donne, un centro antiviolenza che le ha fornito una assistenza importantissima.

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Questo ha consentito alla ragazza di conseguire un diploma e di iscriversi all’università. Purtroppo però è giunta una sentenza davvero scioccante da parte del Tribunale di Brescia. Dopo quasi quattro anni il giudice ha stabilito che il padre ed il fratello di questa vittima non possono essere condannati “perché il fatto non sussiste”.

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Mancano prove concrete a sostegno di quanto affermato dalla giovane. Dopo una prima udienza, per il 27enne fratello erano stati chiesti 7 anni e 6 mesi di carcere. Ma sia lui che il padre hanno sempre negato di avere assunto un qualunque comportamento violento nei confronti della giovane.

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