In arrivo un nuovo DPCM dopo Pasqua: ecco cosa può cambiare

La prossima settimana il governo dovrebbe pubblicare un nuovo DPCM su cosa accadrà in Italia dopo Pasqua per il Covid-19

Nuovo decreto legge Draghi

Al momento sono state fatte solo tane proposte per il prossimo DPCM, ma nulla di concreto. Infatti, Draghi non ha ancora convocato la maggioranza e gli esperti per discutere del futuro dell’Italia dopo Pasqua, sebbene l’incontro dovrebbe avvenire domani, 26 marzo. Sempre domani, alle 12, dovrebbe concludersi l’incontro del Consiglio europeo e nel pomeriggio dovrebbero arrivare i dati settimanali dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS) in merito alla pandemia di Covid-19. Nonostante tutti questi importanti impegni di domani, è molto probabile che una decisione verrà poi presa la settimana prossima. Visto che il DPCM attuale scade martedì 6 di aprile, subito dopo Pasquetta, speriamo che le nuove regolamentazioni arrivino con un po’ di anticipo.

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Possibili modifiche al nuovo DPCM di Draghi

Tra gli argomenti che più sembrano stare a cuore al premier Mario Draghi c’è sicuramente la scuola. Al momento, a seconda dei vari colori delle regioni d’Italia, più di 6 milioni di studenti stanno frequentando in Dad, ma il nuovo DPCM potrebbe tenere in considerazione una possibile apertura. Questo si è capito dal discorso che Draghi ha fatto duranti il vertice dei capi di Stato e di Governo tenutosi a Palazzo madama. “Mentre la campagna di vaccinazione prosegue è bene cominciare a pensare alle riaperture. Se la situazione epidemiologica lo permette, cominceremo a riaprire la scuola in primis. E cominceremo a riaprire le scuole primarie e la scuola dell’infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, ovvero speriamo, subito dopo Pasqua“.

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Per quanto riguarda le restrizioni per le singole regioni italiane, è probabile che il nuovo DPCM confermi il sistema di colori vigente, ma con un ritorno della zona gialla. Questo è quello che si augura la maggior parte delle persone, soprattutto i ministri del centrodestra, che vorrebbero che la zona gialla tornasse già subito dopo Pasqua. Non sono dello stesso parere gli scienziati, che vorrebbero mantenere questo tipo di restrizioni un po’ più a lungo, così da avere maggiormente sotto controllo il diffondersi del Covid-19 e un aumento dei vaccinati. Probabilmente comunque confermato il coprifuoco alle 22 con chiusura di bar e ristoranti alle 18, fatta eccezione per le zone bianche. Infine, slitta la riapertura di cinema e teatri, prevista al momento per il 27 marzo e solo nelle zone gialle.

Nuovo DPCM Mario Draghi