Vaccini, la priorità è non sprecare le dosi disponibili: chi sono i “riservisti”

La priorità per quanto concerne i vaccini anti-Covid è non sprecare le dosi disponibili. Vediamo quali sono le categorie di persone considerate “riserviste”. 

La campagna vaccinale anti-Covid sta procedendo a rilento e con un numero inadeguato di dosi in base alle necessità, pertanto è fondamentale non sprecare quelle disponibili. Quando qualcuno non si presenta, quella dose di vaccino, per le modalità di conservazione, finirebbe per andare sprecata.

Tra i primi obiettivi del nuovo commissario per l’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo, c’è quello di far sì che tutte le fiale vengano utilizzate. Ogni regione sta quindi stipulando delle liste di “riserva” con nominativi da chiamare per anticipare la somministrazione. L’obiettivo primario è quello di inserire tra i “riservisti” persone che per età o per categoria sono considerate prioritarie. Per tutta la Lombardia i centri vaccinali devono contattare gli over 80, il personale sanitario straordinario, i volontari della Protezione civile e gli enti del Terzo settore che hanno contribuito ad aiutare nella campagna di immunizzazione.

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Vaccini, i primi ad essere convocati sono coloro in panchina

L’obiettivo è quello di ridurre a zero gli sprechi e destinare le dosi di vaccino a chi ne ha diritto. “Per evitare che dosi di vaccino vadano disperse, per la mancata presentazione di alcuni pazienti, tutti i centri vaccinali lombardi hanno creato liste di riserva omogenee con le categorie interessate. Non sono previste né ammesse autocandidature“, ha dichiarato il generale Francesco Paolo Figliuolo.

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Il responsabile dei centri vaccinali della Asl di Torino, Fabiano Zanchi, cerca di tenersi aggiornato ogni poche ore riguardo quante persone in attesa di una dose non si siano presentate. “Anche chi è in panchina deve appartenere alle categorie con priorità per la vaccinazione. Ora stiamo completando gli ottantenni, perciò non chiamerò un settantenne o un soggetto ancora più giovane“, ha precisato. I “riservisti” sono individuati sempre tra coloro che sono prenotati per i giorni successivi o per chi ha diritto a ricevere la dose a domicilio.