Moriva oggi Johan Cruijff: in che modo ha rivoluzionato il calcio mondiale

Il 24 marzo del 2016 moriva Johan Cruijff, il calciatore olandese che ha rivoluzionato negli anni ’70 il calcio mondiale.

La morte di Johan Cruijff ha rappresentato la fine di un’era del calcio in cui il gioco più amato del mondo ha cambiato pelle ed è diventato quello che ammiriamo ai giorni nostri. Nato calcisticamente nell’Ajax, Johan ha esordito da professionista nel 1964, a soli 17 anni. Proprio il suo esordio ha rappresentato l’inizio dell’epoca d’oro dell’Ajax e del calcio olandese.

Tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70, i giocatori dell’Ajax (che per gran parte formavano anche la nazionale olandese) hanno rivoluzionato il mondo del calcio europeo e mondiale presentando al mondo l’idea del calcio totale. Gli olandesi erano fenomenali nel possesso palla (nella storia il gol al mondiale dopo un prolungato possesso palla), e per la prima volta nella storia attaccavano con tutti e 10 i giocatori di movimento, creando sovrapposizioni e possibilità di passaggio fino a quel momento inesplorate. In fase di non possesso, poi, pressavano alto con i tre reparti che si muovevano in maniera sincronizzata a chiudere ogni linea di passaggio.

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Johan Cruijff, l’importanza dell’olandese nella storia del calcio

Di quel periodo storico e di quella idea di calcio Johan Cruijff divenne il simbolo più rappresentativo. L’olandese era dotato di tecnica sopraffina, dribbling ubriacante, visione di gioco e capacità realizzativa fuori dal comune. Vinse praticamente tutto con l’Ajax, portando a casa nove campionati olandesi e tre Coppe dei Campioni. Proprio le affermazioni in campo internazionale gli valsero l’assegnazione di tre palloni d’oro. Nell’estate del ’73, dopo la terza Coppa dei Campioni ed il terzo pallone d’oro, Johan venne acquistato dal Barcellona per portare il club catalano a vincere la sua prima coppa internazionale.

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Non vi riuscì da calciatore, ma il suo arrivo in Catalogna avviò un processo di modifica della filosofia calcistica del club. A Barcellona cominciarono ad applicare l’idea di calcio olandese a tutti i livelli, partendo dalle giovanili per finire con la prima squadra. Il culmine di questo processo di crescita attraverso il gioco lo si raggiunse nel 1992, quando con Cruijff in panchina il Barça vinse la sua prima Coppa dei Campioni. La stessa epoca Guardiola (in campo nel ’92), con Messi in campo, può essere considerata come una diretta evoluzione dei concetti di gioco di Cruijff.

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Barcellona a parte, il calcio di quell’Olanda e del suo principale simbolo si è radicato all’interno di questo sport, modificando per sempre sia il modo di attaccare che soprattutto quello di difendere. Se infatti non tutte le squadre attuali attaccano con possesso palla e combinazioni veloci palla a terra, tutti ormai difendono alzando il pressing e tenendo strette le linee in qualsiasi situazione di gioco, così da far muovere gli uomini in campo come un blocco compatto.