Draghi, discorso sulle riaperture: “Lo faremo subito dopo Pasqua”

Il premier Mario Draghi parla di riaperture e fornisce un giudizio anche su quella che è la situazione attuale sul Piano vaccini.

Mario Draghi riaperture
Mario Draghi riaperture Foto dal web

Draghi, nel corso di un discorso tenuto al Senato in preparazione del consiglio UE, fa sapere di stare lavorando assieme alla squadra di Governo allo scopo di attuare delle riaperture subito dopo Pasqua.

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Fino al prossimo 6 aprile 2021, martedì e che seguirà proprio Pasqua, vige il Dpcm annunciato ad inizio marzo in seguito al quale tutta Italia ha dovuto sottostare fino ad oggi a limitazioni stringenti.

Di fatto non esiste alcuna zona gialla, con la maggior parte delle regioni incluse nel rosso e le rimanenti in arancione. Anche la Sardegna ha dovuto abbandonare il proprio status privilegiato di zona bianca.

Mario Draghi informa che ci sono ora “quattro vaccini efficaci e del tutto sicuri”, con Johnson & Johnson che molto presto si unirà ai preesistenti Astrazeneca, Pfizer e Moderna.

Alla luce di ciò si pone come obiettivo per il Governo il raggiungimento del mezzo milione di vaccinati ogni giorno. Inoltre le forze in causa devono concentrarsi su di un discorso incentrato alle riaperture, per quanto possibile. Si punta più nel concreto a riaprire le scuole fino alle elementari già subito dopo Pasqua.

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Draghi, obiettivo riaperture ed implementazione del Piano vaccini

Questo lascia presagire quindi a delle novità importanti che verranno annunciate nel Dpcm che farà seguito alla prima settimana di aprile. Inoltre il primo ministro dice la sua anche sul certificato vaccinale, attualmente al vaglio della Commissione Europea.

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Si tratta di un elemento distintivo che interesserà coloro che hanno già ricevuto una vaccinazione. “Cercheremo di renderlo operativo entro i tre mesi successivi a chi risulta protetto”.

Questo nell’ottica di una “libertà di movimento” citata proprio da Draghi e che rappresenta un rispetto dei diritti e della persona, oltre a contribuire alla ripresa delle attività economiche.

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Ferma condanna alla Turchia: “Ancora una violazione dei diritti”

Non manca anche un passaggio su quello che sta succedendo in Turchia, dopo l’ennesimo episodio controverso in materia di diritti civili. Il regime guidato da Recep Erdogan ha abbandonato da qualche giorno l’Accordo di Istanbul, che tutelava la figura delle donne.

E che è nota come Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica. La decisione di Erdogan ha scatenato la protesta in piazza di tantissime donne in numerose località turche. Per Draghi questa scelta è “un passo indietro molto grave”.

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