Voghera, aggressione omofoba a due donne: “non baciatevi”

Voghera. Ennesima aggressione omofoba, questa volta le vittime sono due donne. Un bacio ha fatto andare su tutte le furie un uomo. 

Un altro episodio di aggressione omofoba che si aggiunge a una lunga, lunghissima lista. Un episodio che ci mostra ancora una volta quanto l’omofobia sia diffusa nel nostro Paese. E’ bastato un semplice bacio a far andare su tutte le furie un uomo.

Nonostante non c’entrasse nulla con le due donne e non le conoscesse, l’aggressore si è sentito in diritto di avvicinarsi minacciosamente urlando minacce di ogni tipo. Questa volta l’episodio è avvenuto a Voghera, ma pochi giorni fa un’altra coppia è stata aggredita a calci e pugni a Roma.

Voghera, aggressione omofoba al parco: minacce e insulti a due donne

Sul web è già stato ribattezzato “L’omofobo di Voghera” ma l’aggressore è solo l’emblema dell’omofobia dilagante che è ancorata alla maggior parte degli italiani. Lascia senza parole e allo stesso tempo fa rabbrividire come l’amore tra persone dello stesso stesso sia ancora vissuto come un problema, qualcosa da nascondere o, come preferirebbero alcuni, da estirpare.

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Tutti questi pensieri li rappresenta e mette in atto molto bene l’aggressore che a Voghera ha aggredito due donne mentre erano al parco. Non ha potuto sopportare quel bacio e ha dovuto reagire. Dopo aver raggiunto le due ragazze, l’uomo ha cominciato ad aggredirle verbalmente: “Siete due donne, non baciatevi davanti ai bambini”. Questa la frase partorita dalla mente dell’aggressore che fa piombare la conversazione prima a livello del suolo e poi in una baratro di ignoranza e odio.

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La giovane coppia, composta da Aurora e Valentina, risponde prontamente. L’omofobo però non demorde e risponde con il più classico dei cliché per lavarsi le mani: “Io contro di voi non ho niente”. Una frase fatta usata dagli omofobi quasi fosse un pulsante di “reset”. Cercare di togliersi ogni responsabilità con questa frase non è servita neanche in questo caso visto che le due ragazze mettono all’angolo l’omofobo smontando ogni sua argomentazione.

Verso la fine arriva anche la moglie dell’aggressore per cercare di dargli manforte, ma vista la scarsità delle argomentazioni i due si ritirano con la coda fra le gambe. Un episodio che mostra come la violenza sia sempre dietro l’angolo. Un bacio dato a cuor leggero è sfociato in una discussione ma non sempre finisce così “bene”.

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Pestaggi, insulti e aggressioni sono all’ordine del giorno. Ciò che è successo a Voghera lancia un messaggio forte a tutti gli omofobi ma la paura rimane. I reati d’odio non si fermano ed ecco perché c’è bisogno della legge Zan che servirà a mettere un freno a questi atti violenti e discriminatori.

In questa vicenda un’altra cosa è certa. I bambini del parco, più che dal bacio tra due persone che si amano, saranno rimasti sbigottiti dall’aggressività dell’uomo che ha attaccato la coppia. Sono proprio le persone come l’omofobo in questione che continuano a diffondere odio e stereotipi retrogradi nelle menti dei più piccoli.