Vaccini in Lombardia, problemi e caos: azzerati i vertici di Aria

Vaccini in Lombardia. Ancora problemi e caos nella campagna vaccinale. Si punta il dito contro l’Aria. Ecco cos’è successo. 

La morsa del Covid sulla Penisola si fa ancora sentire. Se in alcune Regioni la situazione sembra migliorare, in altre il bilancio è ancora critico. Tra queste troviamo la Lombardia.

I numeri dei decessi e dei contagi sono ancora alti ma ad aggravare la situazione si mettono anche i problemi organizzativi. La campagna vaccinale sembra sempre più precaria. Vediamo cos’è successo.

Vaccini in Lombardia: ecco cos’è successo

Mentre la campagna vaccinale prosegue con diversi intoppi, i cambiamenti imposti ai vertici non sembrano dare i loro frutti. Il licenziamento dell’assessore al Welfare Giulio Gallera, sostituito da Letizia Moratti e la nomina di Giulio Bertolaso non sembrano bastare a cambiare la situazione.

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Il cambio di passo tarda ad arrivare e la Lombardia torna ad essere sotto la lente di ingrandimento dopo il caso scoppiato a Cremona. Sabato scorso sarebbero dovuti partire gli sms che confermavano la prenotazione per gli over 80, ma questi non sono mai stati inviati. Come conseguenza le persone che si sono presentate al Fiera erano pochissime.

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L’assessora Moratti e Bertolaso hanno subito puntato il dito contro Aria Lombardia. Questa società ha il compito di gestire le prenotazioni ma in questo caso il suo lavoro avrebbe fatto acqua da tutte le parti.

E’ stato proprio per questo motivo che Fontana ha deciso di prendere in mano la situazione. La sua decisione ha fatto tremare i vertici dell’ente. “Ho chiesto ai membri del cda di Aria di fare un passo indietro, in  caso contrario azzererò lo stesso affidando all’attuale direttore generale Lorenzo Gubian la guida della società”, ha detto Fontana con fermezza.

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Non è rimasto in silenzio neanche Salvini: “Se qualcuno ha sbagliato, ha rallentato o non ha capito, paga, viene licenziato e cambia mestiere, come accade in qualsiasi impresa privata” ha commentato il leader della Lega. Salvini ha poi annunciato l’arrivo di Poste Italiane in sostituzione alla società regionale.