Stasera in tv su LA7 il film Donnie Brasco: trama, cast e curiosità

“Donnie Brasco”, questa sera in tv alle 21.15 su la 7: il film è diretto da Mike Newell ed interpretato da Johnny Depp e Al Pacino.

Stasera (lunedì 22 marzo) su la 7 sarà possibile vedere alle 21.15 “Donnie Brasco”, film drammatico statunitense del 1997 diretto da Mike Newell. Il film è stato un successo al botteghino (incassò 125 milioni di dollari negli Stati Uniti e altri 83 milioni a livello internazionale) e vanta un cast stellare: non a caso, i protagonisti sono interpretati da Johnny Depp e Al Pacino.

Un film amato dal pubblico

Il film (ambientato negli anni ’70 a New York) segue la storia di Lefty Ruggiero, gangster della famiglia criminale Bonanno. All’uomo viene presentato Donnie Brasco, un ladro di gioielli che impressiona il gangster minacciando un commerciante di diamanti che aveva provato ad ingannarlo. Colpito dalla sua sicurezza e dal suo modo di fare, Lefty Ruggiero insegna a Donnie le regole della mafia e, mettendo a rischio la propria reputazione, gli presenta altri gangster importanti a New York. Tuttavia, ciò che Lefty Ruggiero (Al Pacino) non sa è che l’uomo a cui si è affezionato e di cui si fida ciecamente in realtà è Joseph D. Pistone (Johnny Depp), un agente dell’FBI sotto copertura che cerca di far arrestare Dominick Napolitano (caporegime americano della mafia).

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Non tutti sanno che questo film (tratto da una storia vera) ha creato un certo scompiglio ancora prima di uscire al cinema. Nel 1996, infatti, alcune delle scene del film arrivarono nelle mani di John “Boobie” Cerasani, un vecchio collaboratore di Napolitano. In una scena in particolare di “Donnie Brasco”, Cesarani prende a calci in faccia un uomo e uccidendolo in maniera molto violenta. Il suo avvocato, visto lo spezzone del film, minacciò di querelare la produzione per diffamazione e calunnia. In risposta, la Sony Pictures Entertainment accorciò la scena dell’omicidio rimpiazzando il personaggio di Cesarani con quello di Napolitano.

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Così scrive Coming Soon: “non c’è la magniloquenza operistica di Coppola, in Donnie Brasco. Non c’è nemmeno l’epica nervotica e sinfonica di Scorsese. Donnie Brasco è un requiem. La storia crepuscolare – anche nella fotografia, nei colori, nei costumi – di due perdenti in partenza (del film). Di due personaggi destinati alla sconfitta, ognuno dal suo lato della legge, ma sempre speculari, e sempre sinceri, a modo loro, l’uno con l’altro”.