Il dramma dell’anoressia, Matilda De Angelis racconta il suo incubo

Matilda De Angelis racconta la storia della sua adolescenza: l’incubo dell’anoressia resterà con lei per sempre.

Matilda De Angelis è la giovane attrice bolognese che giorno dopo giorno, anno dopo anno, sta ottenendo un successo davvero spettacolare. Tra le sue comparse cinematografiche e televisive più celebri ricordiamo “Tutto può succedere”, serie tv pubblicata dal 2015 al 2018, “Yutopia” (2016), “Il premio” di Alessandro Gassman, ”I ragazzi dello Zecchino d’Oro” (2019). Nel 2020 ha partecipato al film Netflix “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose” e alla serie tv “The undoing – Le verità non dette” con Nicole Kidman. Questi due ultimi ruoli hanno puntato tutti i riflettori su di lei, e quest’anno Matilda ha co-presentato con Amadeus la prima serata del Festival di Sanremo 2021. Sappiamo, inoltre, che da novembre 2020 è impegnata nelle riprese del film “Across The River And Into The Trees”, un adattamento del romanzo di Ernest Hemingway intitolato “Di là dal fiume e tra gli alberi”.

Matilda De Angelis, l’incubo dell’anoressia resterà con lei per sempre

Non tutti i suoi fans lo sanno, ma Matilda quando era più giovane ha sofferto di anoressia. Lei stessa lo ha raccontato con serenità durante diverse interviste: “La mia adolescenza è stata segnata da un problema: l’anoressia. Le cause? Più di una: un bisogno di attenzione, di affetto. Era un modo drastico per dire ‘sono qui, guardami’. Quando hai quindici, sedici anni è tutto molto drammatico: i rapporti con i genitori, o con il ragazzo che ti piace. E rischi facilmente di non accettarti”.

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Anche se crescendo poi la situazione è migliorata, Matilda sa che lo spettro della malattia resterà per sempre: oggi “cerco di mostrare la mia parte più umana, anche sui social: di mostrare anche le foto con i brufoli o con le smagliature. È necessario accettare se stessi: e le foto perfette che vediamo sui social sono una mistificazione. Cerco di dare importanza ad altre cose, piuttosto che puntare sul mio aspetto fisico. Ma non se ne esce mai del tutto. Comunque, la vittoria più grande è non giudicarsi. Accettarsi con i propri problemi”.