Incidente stradale, uomo ‘muore due volte’ e poi si risveglia

In seguito ad un terrificante incidente stradale un uomo ha visto la morte in faccia in ben due circostanze. Ma è ancora tra noi.

incidente stradale
Incidente stradale Foto dal web

Un incidente stradale dai risvolti estremamente drammatici aveva stravolto la vita di Paul Newbold, 61 anni. L’uomo, residente in Inghilterra, era rimasto coinvolto in uno schianto tremendo mentre era alla guida della sua Peugeot. Una potente Vauxhall con alla guida un 21enne l’aveva centrato in pieno. Lo scontro terribile ha causato la morte sul colpo del giovane.

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Invece Paul Newbold, dopo questo schianto, ha rimediato delle conseguenze estremamente pesanti, dalle quali però è riuscito a riprendersi dopo una lunghissima degenza in ospedale. Inoltre la sua guarigione è avvenuta in tempo per assistere al matrimonio di sua figlia Jessica, di 23 anni. Ma Paul afferma di essere morto due volte, dopo avere subito fratture multiple in diverse parti del corpo dalla testa ai piedi.

Tutto questo avvenne il 29 settembre 2019. I medici hanno innestato nel corpo dell’uomo un tutore metallico, nelle stomaco, e svariate viti di metallo ai fianchi, nella schiena ed ai piedi. Lui ha dovuto imparare di nuovo a camminare. Ora ci riesce, ma soltanto per brevi tratti. In più non può ancora piegarsi.

Nel suo lungo processo verso la normalità c’era la volontà di assistere al matrimonio della figlia, celebrato a febbraio 2020. Poi lui e sua moglie Hayne di 57 anni sono anche diventati nonni per la seconda volta, dopo la nascita della piccola Jessica Blossom a dicembre 2020. Riguardo all’incidente, Paul afferma di ricordare tutto dello schianto ma pochissimo o niente di quanto accaduto dopo.

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Incidente stradale, il cuore di Paul per due volte non batteva più

Una delle scene rimaste impresse nella sua memoria però fa riferimento all’incitamento da parte di un vigile del fuoco, che lo incoraggiava a tenere gli occhi aperti. Lui non riusciva a muoversi, intrappolato come era nell’abitacolo della sua vettura. Aveva il motore nello stomaco ed il volante nel petto.

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Quel giorno l’uomo dovette essere accolto da tre ospedali diversi prima di finire in elicottero in una struttura di Nottingham. Il suo cuore si era fermato per due volte. Secondo i dottori ci sarebbero voluti tre anni per un ritorno alla normalità. Il 61enne adesso è quasi alla metà del suo percorso.

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Tra l’altro Paul già riesce a guidare, ma lo ha fatto solamente in due occasioni, per pochi minuti e con sua moglie accanto. E quando ha visto un’auto arrivare di lato, l’uomo non è riuscito a tenere gli occhi aperti. Il giovane morto in quell’incidente ed al quale vanno addossate tutte le responsabilità era imbottito di ketamina e di ecstasy.