Giornata Nazionale vittime del Covid, perché si celebra il 18 marzo

Oggi si celebra la prima Giornata Nazionale delle vittime del Covid. Un anno fa i primi tragici casi di contagio. 

Oggi, 18 marzo 2021, si prospetta una giornata solenne. L’inizio di una ricorrenza nazionale nella quale il premier Draghi parlerà del futuro e della situazione pandemica.

E’ passato un anno dall’emersione dei primi casi e dall’immagine agghiacciante delle bare trasportate sui camion durante la notte. Una giornata di raccoglimento e di commemorazione di uno dei momenti più bui del nostro Paese.

Giornata Nazionale vittime del Covid: il ricordo delle persone scomparse

La giornata si prospetta essere ricca di commozione. Si ricorderanno le vittime il cui numero ad oggi supera le 100mila unità. La cerimonia avrà luogo a Bergamo, più precisamente al Cimitero monumentale.

Sarà la prima celebrazione di questa Giornata nazionale, sarà prevista non solo la partecipazione del presidente del Consiglio Mario Draghi ma anche l’esposizione  a mezz’asta della bandiera nazionale ed europea in tutti gli edifici pubblici del Paese.

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Durante lo svolgimento il premier deporrà una corona di fiori ai piedi della lapide in memoria delle vittime. Durante questo atto, la poesia di Ernesto Olivero incisa sulla lastra commemorativa verrà letta da una voce fuori campo. Alle 11 invece Fontana, il sindaco, la presidente dell’Associazione Comuni virtuosi, e Draghi si sposteranno al Parco Martin Lutero alla Trucca. In questo luogo si pianteranno i primi 100 alberi. Il Premier avrà il compito di piantare un tiglio.

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Sarà un discorso breve quello di Draghi, improntato sul ricordo delle vittime ma anche sulla speranza per il futuro. La fiducia nella campagna vaccinale è tanta nonostante non si possano ignorare le difficoltà  e la sospensione di AstraZeneca.

Se si va indietro con la memoria riaffiorano alla mente le immagini dei camion che trasportavano i morti di Bergamo e della Chiesa di Ognissanti trasformata in camera mortuaria. Il messaggio di speranza di Draghi arriva proprio oggi, giorno in cui l’Ema dovrebbe dare il suo responso sulla sicurezza del vaccino anglo-svedese.

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Il nuovo via libera permetterebbe di riprendere a pieno ritmo la campagna. Bisogna ricordarsi che fino a ieri la comunità scientifica ha giudicato AstraZeneca sicuro. Proprio per questo motivo il governo si augura che il verdetto dell’Ema sia positivo.