Rosina Carsetti, nuova svolta: il marito Enrico ai domiciliari

Il caso della morte di Rosina Carsetti, nuova svolta nelle indagini: il marito Enrico Orazi finisce ai domiciliari.

(screenshot video)

C’è una nuova pesante svolta nelle indagini che riguardano il delitto avvenuto alla vigilia di Natale a Montecassiano, in provincia di Macerata. Poco più di un mese fa, i carabinieri di stanza nella città marchigiana hanno arrestato la figlia e il nipote della vittima, Arianna Orazi ed Enea Simonetti, accusati di concorso in omicidio volontario premeditato. Sin da subito, gli inquirenti avevano avuto dubbi sulla tesi della rapina finita male.

Leggi anche –> Rosina Carsetti, svolta nel delitto: arrestati figlia e nipote FOTO

Nessun provvedimento era stato però preso nei confronti di Enrico Orazi, il marito della donna uccisa, che era rimasto indagato a piede libero. Infatti, un mese fa, il gup non aveva firmato un provvedimento restrittivo, richiesto invece dalla Procura. Infatti, il procuratore di Macerata, Giovanni Giorgio, riteneva che anche per l’anziano uomo andassero presi provvedimenti di custodia cautelare.

Leggi anche –> Delitto Carsetti, chi è la donna di 78 anni trovata morta a Montecassiano

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Enrico Orazi, il marito di Rosina Carsetti, finisce agli arresti domiciliari

Poco più di un mese dopo, il ricorso avanzato dalla Procura del capoluogo di provincia marchigiano ha trovato ora riscontro. Infatti, la Corte di Appello di Ancona, accogliendo il ricorso del procuratore capo, ha disposto anche per Enrico Orazi una misura restrittiva, che vista l’età avanzata dell’uomo e in attesa di chiarire completamente il suo ruolo nella vicenda è quella degli arresti domiciliari. Andrea Netti e Valentina Romagnoli, legali dell’anziano uomo, che ha 81 anni, si erano detti contrari a misure cautelari nei suoi confronti.

Come detto, era di tutt’altro avviso la Procura di Macerata, che adesso vede le sue tesi corroborate anche dalla decisione della Corte di Appello di Ancona, competente per territorio. Anche l’uomo, insomma, dovrebbe perciò rispondere dell’accusa di concorso in omicidio volontario premeditato, ma il suo ruolo nel delitto di Rosina Carsetti è ancora tutto da chiarire e appare comunque al momento marginale rispetto a quello della figlia e del nipote, che sono ritenuti coloro che materialmente hanno compiuto il delitto.