Vaccino Astrazeneca, anche con Pfizer e Moderna ci sono vittime

Non solo il vaccino Astrazeneca: situazioni letali che fanno seguito alla somministrazione sono avvenute anche con gli altri ritrovati presenti.

Vaccino Astrazeneca
Vaccino Astrazeneca FOTO Getty Images

Vaccino Astrazeneca, nonostante i casi di decessi registrati da più parti dopo la somministrazione dello stesso, gli esperti ribadiscono che lo stesso è sicuro e rispetta gli standard richiesti dai principali Enti di controllo sui farmaci. Un concetto ribadito al Corriere della Sera anche da Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Ora in Italia, Spagna, Olanda, Francia e Germania il Vaccino Astrazeneca risulta sospeso in via cautelativa, ma manca qualsiasi tipo di nesso in tutto ciò.

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Sarà chiamata ad esprimersi l’Ema, Agenzia Europea del Farmaco, con un verdetto atteso entro il 18 marzo. Gli ispettori hanno acquisito i risultati delle autopsie condotte sulle vittime nei vari Paesi d’Europa. Su 17 milioni di persone vaccinate – 12 nel Continente e 5 in Gran Bretagna – erano emersi dei casi di reazioni gravi solamente in pazienti anziani, con età media sui 70 anni.

Le indagini si concentrano su quella che è la storia clinica delle persone che ci hanno rimesso la vita. Palù informa che eventuali effetti collaterali si registrano in maniera più intensa dopo la prima somministrazione anziché dopo la seconda. Ed è l’esatto contrario di ciò che accade con i vaccini Moderna e Pfizer. Le trombosi letali, secondo Palù, potrebbero essere insorte soltanto in soggetti “predisposti a sviluppare tale condizione”.

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Vaccino Astrazeneca, anche con Pfizer e Moderna ci sono dei casi mortali

Ma per il resto il presidente dell’Aifa ritiene sicuro il vaccino Astrazeneca. Ed in questo senso i criteri di sicurezza imposti prima della distribuzione di massa parlano chiaro. Significativo è l’esempio poi che lo stesso Palù fa.

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“Nei foglietti illustrativi dei medicinali che abbiamo in casa sono riportati molti più effetti collaterali rispetto ai vaccini. E ricordo che i medicinali hanno allungato l’aspettativa di vita globale di 30 anni da inizio Novecento. Oltre a salvare due milioni di mezzo di vite ogni anno in media”.

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Inoltre è bene anche ricordare come ci sono vittime anche subito dopo la somministrazione degli altri vaccini. A gennaio ad esempio la Norvegia contava 23 decessi di persone che avevano ricevuto il ritrovato di Pfizer. Mentre una donna di 39 anni è morta dopo la prima dose del Moderna. Tutto ciò si spiega con il fatto che soggetti fragili possono pagare nel peggiore dei modi eventuali controindicazioni.