Gascoigne, i momenti più folli sul campo da calcio – VIDEO

Da Paul Gascoigne ne abbiamo viste di tutti i colori, sia quando era calciatore che dopo. Quante malefatte sul rettangolo di gioco.

Paul Gascoigne
Paul Gascoigne Foto dal web

Gascoigne, un nome che per tanti rappresenta la sintesi ideale del motto “genio e sregolatezza”. L’ex calciatore di Newcastle, Tottenham, Lazio e nazionale inglese, che ha calcato i campi di calcio dal 1985 al 2004, ha spesso fatto parlare di sé più per gli episodi controversi del quale si è reso autore che per le ottime doti tecniche e le grandi giocate delle quali era capace.

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Dopo il ritiro Gascoigne ha dovuto lottare con il demone della bottiglia, con una dipendenza da alcolici che gli ha creato più di un problema. A volte portandolo anche a rischiare grosso. Lui ora prende parte a ‘L’Isola dei Famosi’ e c’è grande curiosità nel vederlo all’opera. Lì possiamo scoprire l’uomo che si cela dietro al personaggio. ‘Gazza’ avrà modo di potere parlare liberamente di quella che finora è la sua vita. Non c’è dubbio sul fatto che si aprirà con gli altri ‘naufraghi’ per confidarsi anche sulle problematiche che da sempre lo accompagnano. E dalle quali sembra sia riuscito a sfuggire. Intanto facciamo una disamina di quelle che sono le pazzie compiute da Gascoigne in passato.

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Gascoigne, quante pazzie commesse sui campi di tutta Europa

 

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Una volta andò a bere al pub subito dopo una partita con l’Inghilterra. Il tutto tenendo addosso la tenuta di gioco di poco prima. In una circostanza, scese dall’auto nel cuore di Londra per chiedere ad un operaio di poter provare il suo martello pneumatico. La cosa lo divertì moltissimo. Nel corso dei Mondiali di Italia ’90, i calciatori dell’Inghilterra erano introdotti in tv da un loro breve primo piano. Nel suo, il buon Paul esclamava una parolaccia e la BBC la trasmise per tutta la durata della Coppa del Mondo. Ai tempi della sua militanza al Newcastle, prenotò delle sedute di lampada abbronzante al compagno di squadra Tony Cunningham. Che era di colore. In una intervista di una emittente tv norvegese prima di un Norvegia-Inghilterra, il giornalista gli chiese quale fosse il suo messaggio per gli avversari. Il risultato fu un sonoro “vaffa” dato in diretta.

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Quello scambio di cortesie con Vinnie Jones

L’allora commissario tecnico della Nazionale inglese, sir Bobby Robson, lo definì “stupido come una spazzola del water” e Gascoigne si presentò alla successiva seduta di allenamento con uno spazzolino del wc infilato in uno dei calzettoni. Quando era alla Lazio, proruppe con un fragoroso rutto in diretta che gli costò una multa di quasi 4 milioni di lire. Dopo l’episodio del martello pneumatico, salì su uno dei caratteristici autobus a due piani di Londra chiedendo all’autista di poter guidare. Cosa che avvenne, e senza alcun danno. Mandò un mazzo di fiori a Vinnie Jones, il duro del calcio britannico, che in una partita gli strizzò le parti intime. Come risposta ebbe un pezzo di carta igienica, sembra non usata. Fece incontrate all’amico Jimmy Gardner un travestito. Allo stesso Gardner servì un dolce con dentro degli escrementi di gatto.

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Sfotteva sempre gli arbitri

 

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Era ben noto per prendere in giro gli arbitri: in una circostanza annusò le ascelle di un direttore di gara che gli aveva fischiato un fallo contro. E raccolse il cartellino giallo di un altro arbitro che quest’ultimo aveva smarrito, facendo il gesto di ammonirlo. Venne ammonito a sua volta. Alla Lazio spesso e volentieri tagliava la punta dei calzettoni dei suoi compagni di squadra. Dino Zoff, allora allenatore dei biancocelesti, lo convocò perché aveva urgenza di parlargli. E lui si presentò del tutto svestito, senza indossare niente. Fece lo stesso al Middlesborugh, entrando in mensa con indosso solo i calzettoni stavolta. Una volta distrusse il pullman del Middlesbrough dopo essersi messo alla guida, per danni che ammontavano a circa 300mila euro.

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Lo scherzo pazzesco alla troupe televisiva

Quando giocava per i Rangers Glasgow, urinò su un compagno di squadra. In tv finse di strozzare uno struzzo. Una volta prese in giro per tutta la partita Paul Lake del Manchester City, avversario in quella circostanza, a causa delle sue orecchie a sventola. Prima dei Mondiali del 1990 fece indigestione di kebab. Al Newcastle, quando era ancora un calciatore sconosciuto, chiese ed ottenne al compagno di squadra Kevin Keegan, suo idolo, le scarpette. Le dimenticò in metropolitana. Invitò una troupe televisiva in una lussuosa dimora che in realtà non gli apparteneva. Finse di avere dimenticato le chiavi e bussò alla porta. Alla proprietaria che si affacciò disse che doveva girare uno spot pubblicitario e le chiese quale detersivo usasse. Abbassò a tradimento pantaloncini e mutande del compagno di squadra Paul Ince, con la foto del fattaccio finita poi su tutti i tabloid. Si è fatto ritrarre vestito da centurione romano, da pagliaccio, da Braveheart e non solo.

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Le tante, troppe pazzie di Gazza

Nel negoziare il suo passaggio al Tottenham, portò con se diversi amici. Per tre giorni tutti loro misero a soqquadro un albergo di Londra, con le spese tutte a carico della sua futura squadra. Poi ringraziò il presidente del club londinese per “i tre giorni più belli della sua vita”. In precedenza, dopo avere firmato per la Lazio, finse di avere compiuto un suicidio in albergo a Roma. Ai giornalisti italiani chiese un momento di silenzio in conferenza stampa. E scorreggiò. Insegnò agli allora compagni di squadra a bestemmiare in inglese e nel dialetto di Newcastle. Vomitò sulle scarpe del presidente dei Rangers ad una festa di fine anno. Dopo il ritiro dal calcio, più volte è finito al centro di svariate controversie per via della sua dipendenza dal calcio. Sembra che alla festa di compleanno ella cantante Nelly Furtado sia salito su un tavolo per urinare davanti a tutti.