Coronavirus 15 marzo: tornano a scendere gli attualmente positivi

Emergenza Coronavirus oggi 15 marzo in Italia: tornano a scendere gli attualmente positivi, dati e situazione aggiornata.

(Jon Cherry/Getty Images)

Numeri solo in apparenza in miglioramento per quanto concerne l’emergenza Coronavirus in queste ore in Italia. Infatti, a una discesa degli attualmente positivi fa da contraltare un basso numero di tamponi effettuati e un tasso abbastanza elevato di positivi sul totale dei tamponi. A questo si aggiunge poi il caso AstraZeneca, che potrebbe comportare non pochi problemi nella campagna vaccinale.

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Partiamo subito col dato dei nuovi contagi da Coronavirus oggi 15 marzo in Italia. I nuovi casi sono 15.267 su quasi 180mila tamponi antigenici e molecolari che sono stati effettuati. L’incidenza dei tamponi positivi oggi è dunque più alta del solito ed è a quota 8,2%, il che non fa ben sperare per i prossimi giorni, quando torneranno ad aumentare i tamponi effettuati. Se si guarda solo ai tamponi molecolari, l’incidenza è al 13,6%.

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Dati Coronavirus oggi 15 marzo in Italia: la situazione aggiornata

(Jens Schlueter/Getty Images)

Dopo diversi giorni, i dimessi o guariti sono 15.807, ovvero in misura maggiore rispetto ai nuovi casi. A questi si aggiungono oggi 354, così si riducono a 530.357 gli attualmente positivi, circa 900 in meno rispetto a ieri. Grave ancora la situazione nei reparti Covid, con una forte pressione negli ospedali: ci sono 28.495 (+895 in 24 ore) ricoverati e di questi 3.157 (+75) sono in terapia intensiva. Per quanto riguarda gli ingressi netti in terapia intensiva, ne abbiamo avuti 243 in 24 ore.

Si stabilizza il dato medio dei nuovi casi in una settimana: abbiamo avuto negli ultimi sette giorni 22.432 casi in media al giorno, in aumento del 10%, mentre i decessi medi giornalieri sono stati 342, in aumento dell’11%. Le dosi vaccinali somministrate sono state 6,7 milioni, mentre si sono superati i 2 milioni di italiani che hanno ricevuto anche la seconda dose vaccinale. Resta ora da capire cosa ne sarà dei 1,8 milioni di dosi vaccinali ancora disponibili e quante di queste potranno essere somministrate in quanto non prodotte da AstraZeneca.