Chiara Frazzetto, la sua storia: “La mafia ha sterminato la mia famiglia”

Chiara Frazzetto, la sua storia: “La mafia ha sterminato la mia famiglia”. Ecco cosa successe quel drammatico giorno in cui la criminalità organizzata mise fine per sempre alla vita di alcuni componenti della famiglia della donna.
Chiara Frazzetto

Dal quel 16 ottobre del 1996 niente è più stato come era prima. Il padre e il fratello di Chiara vennero infatti uccisi quel giorno dalla mafia e la madre, per il dolore, si tolse la vita solo alcuni mei dopo.

Chiara Frazzetto, ecco cosa successe in quel drammatico giorno in cui la mafia sterminò la sua famiglia

Era il 16 ottobre del 1996. Chiara si trovava a Catania, dove frequentava l’Università. Suo padre Salvatore, sua madre Agata e suo fratello Giacomo invece erano al lavoro nell’attività di famiglia, una gioielleria. Proprio quel giorno due uomini entrarono all’improvviso in negozio per comprare degli anelli. I due uomini però non erano clienti qualsiasi, bensì due uomini mandati dalla mafia a chiedere il pizzo.

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Il padre di Chiara, Salvatore, si rifiutò di sottostare all’imposizione dei due mafiosi. A quel punto allora uno dei due uomini si avventò sulla madre di Chiara e iniziò a picchiarla, mentre l’altro prendeva di mira il padre. Salvatore tentò di chiamare le forze dell’ordine ma fu uno dei due assalitori che riuscì ad arrivare alla pistola che il papà di Chiara aveva tirato fuori poco prima. Uno dei due uomini freddò così, utilizzando quell’arma, il padre di Chiara. Salvatore aveva 46 anni.

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Agata riuscì a scappare fuori per chiedere aiuto. Nel frattempo, all’interno del negozio, i due uomini si avventarono sul fratello di Chiara, Giacomo, e dopo avergli inflitto alcuni tagli, gli spararono senza pietà alla tempia. Giacomo aveva 22 anni.
Tornata indietro Agata trovò i due corpi senza vita di suo figlio e di suo marito e i malviventi tentarono di sparare anche a lei, ma la pistola si inceppò.

La tragedia cambiò per sempre la vita della famiglia Frazzetto

I due mafiosi che uccisero il padre e il fratello di Chiara vennero arrestati solo poche ore dopo l’accaduto, grazie proprio all’identikit che fornì Agata alle forze dell’ordine. La vita della donna però fu distrutta per sempre a causa di quella tragedia. Agata infatti si toglierà la vita a soli 43 anni, 5 mesi dopo la morte dei suoi familiari. In una lettera alla figlia, Agata aveva esortato Chiara ad allontanarsi dalla sua terra d’origine. Cosa che la ragazza non ha mai voluto fare.

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Con coraggio Chiara andò avanti da sola nella lotta contro la mafia durante il processo e decise di rinunciare alla scorta che le avevano assegnato.
Dopo poco più di un anno dalla morte dei suoi familiari, la Regione Sicilia approvò una legge di solidarietà denominata Chiara Frazzetto. E Chiara continua ancora oggi a portare la sua testimonianza nelle scuole e nelle carceri minorili per far comprendere a tutti cosa significa la parola mafia e per educare alla legalità.
Chiara Frazzetto