Raoul Casadei è morto per covid: il re del liscio era ricoverato da settimane

Dopo settimane di ricovero, il Re del liscio Raoul Casaderi è morto a causa del covid: aveva compiuto 83 anni.

Drammatico lutto nel mondo della musica, Raoul Casadei è morto nell’ospedale di Cesena in cui era ricoverato dallo scorso 2 marzo a causa del Covid. Giunto al Bufalini dopo che i sintomi dell’infezione virale sono peggiorati, il musicista è stato ricoverato in terapia intensiva dopo pochi giorni, ma ciò nonostante le sue condizioni di salute sono peggiorare in maniera progressiva. Oggi purtroppo si è spento in mattinata, aveva compiuto 83 anni lo scorso agosto.

La tragica notizia della scomparsa del Re del liscio è stata data da Ansa pochi minuti fa e già tutte le testate d’Italia la stanno rilanciando. L’importanza di Casadei nella storia della musica italiana, d’altronde, è notoria e la sua scomparsa rappresenta un gravissimo lutto per tutto il mondo dello spettacolo e per milioni di italiani che con la sua musica sono cresciuti e che da decenni erano suoi fan.

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I più giovani probabilmente non ricorderanno la sua musica o l’importanza che Casadei e la sua orchestra di liscio hanno avuto negli anni ’70 e ’80. Nato a Cesena nel 1937, Raoul si appassiona alla musica e al liscio grazie allo zio Secondo, direttore dell’orchestra di liscio più famosa dell’Emilia Romagna. Quando ha 16 anni, lo zio gli regala una chitarra e lo instrada alla conoscenza della strumentistica.

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Verso la fine degli anni ’60, Secondo lo vuole con sé nell’orchestra e la rinomina per inserire il nome del nipote al suo interno. Poco dopo, agli inizi degli anni ’70, l’Italia vive il periodo del boom del liscio e l’orchestra Casadei diviene punto di riferimento per tantissimi giovani che vogliono divertirsi con la musica, ma anche che vogliono formare la propria orchestra. Desideroso di fare affermare a livello mondiale il genere musicale che lo ha reso famoso, tramandando al contempo i valori della sua terra natia e della sua famiglia, Raoul Casadei vive un decennio da assoluta celebrità, portando il liscio al Festivalbar e al Festival di Sanremo.

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A partire dagli anni ’80 decide di farsi da parte, continuando l’attività musicale con l’orchestra, ma facendolo da dietro le quinte. Continua il suo lavoro sino al 2001, anno in cui decide di interrompere un’attività che lo aveva accompagnato per tutta la vita.