Vaccino ai giornalisti, la clamorosa presa di posizione di Mentana FOTO

Il direttore del TgLa7 tuona con parole dure in merito al vaccino ai giornalisti. C’è chi è favorevole e chi no, lui va all’attacco.

Mentana sul vaccino ai giornalisti
Enrico Mentana sul vaccino ai giornalisti foto screenshot

Vaccino ai giornalisti, il tema fa discutere e ha creato profonde spaccature sui social. Enrico Mentana si esprime a sua volta con un messaggio dal tono forte. Il direttore del telegiornale di La7 è ampiamente polemico nell’illustrare quello che è il suo punto di vista. Il noto telegiornalista è del tutto contrario a vedere la categoria che rappresenta entrare in tutta fretta nel novero dei “salta file, gli stessi che denunciamo ogni giorno”.

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Significativo è anche un passaggio che riguarda molti anziani che ancora aspettano di essere vaccinati per la prima volta. Il tutto pur facendo, loro si, parte degli aventi priorità in quanto categoria a rischi. “Lo stesso presidente Mattarella ha atteso per settanta giorni il proprio turno”. Da Mentana arriva quindi un secco no al vaccino ai giornalisti. Con un punto di vista spiegato in maniera chiara. “Siamo coerenti, altrimenti andiamo a chiedere scusa a Schettino”. Di parere opposto è Selvaggia Lucarelli, che nelle scorse ore invece aveva ritenuto i giornalisti almeno degni di considerazione nel novero di quelle categorie di lavoratori che vanno protetti. “Noi abbiamo raccontato la pandemia in prima persona, spesse volte proprio da inviati in piena zona rossa. Risultando necessari. Dispiace che altri giornalisti ci dipingano come non utili”.

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Vaccino ai giornalisti, in tutta Italia chi non ha diritto si è già vaccinato

 

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Nei commenti rilasciati sotto al post di Mentana ce n’è uno che denuncia quanto pare sia avvenuto in Toscana. Un utente scrive che “politici, avvocati e simili hanno bellamente fatto il vaccino”. Saltando la fila degli aventi diritto. “Gli avvocati con la scusa di essere parte integrante dell’apparato della Giustizia. I prime senza nessuna scusa”. Una situazione, questa, che è comune ad ogni modo a tutta Italia.

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Ed una inchiesta de ‘Il Fatto Quotidiano’ riferisce che quasi un milione di persone, un quinto dei vaccinati in totale in Italia, non è anziano e non lavora nel comparto sanitario né in quello delle forze dell’ordine. Il tutto a discapito di malati gravi e di persone davvero a rischio. Il quotidiano diretto da Marco Travaglio e Peter Gomez parla di “caste professionali”.