Vaccino Astrazeneca, “morire dopo averlo assunto non prova nulla”

In questo periodo il vaccino Astrazeneca è al centro di diverse polemiche per dei decessi avvenuti dopo la sua somministrazione. Il punto.

Polemiche sul vaccino Astrazeneca
Polemiche attorno al vaccino Astrazeneca FOTO Getty Images

Vaccino Astrazeneca, tante sono le polemiche contro il ritrovato concepito nel Regno Unito dalla azienda britannica assieme ai ricercatori dell’Università di Oxford. Infatti in Danimarca ed in Italia stanno emergendo dei casi letali che potrebbero avere dei collegamenti con la somministrazione di questo antidoto contro il Covid. Le autorità preposte stanno indagando per cercare di capire se ci possano essere effettivamente dei collegamenti tra l’impiego del vaccino Astrazeneca e la morte di alcuni pazienti.

Leggi anche –> Astrazeneca, muore un paziente: subito sospeso in Danimarca

A quanto pare le vittime avrebbero subito delle complicazioni gravi fino a raggiungere uno stato di irreversibilità, legate al sorgere di coaguli di sangue improvvisi. Va però controcorrente rispetto a questi sospetti che aleggiano sul vaccino Astrazeneca il dottor Silvio Garattini. Quest’ultimo è il presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs di Milano, da lui fondato. Nel corso di un intervento alla trasmissione ‘Agorà’ su Rai 3, Garattini ha voluto precisare come morire dopo avere ricevuto il vaccino non è un qualcosa da dovere collegare automaticamente allo stesso.

Leggi anche –> Approvano il farmaco, ma Leo non ha più tempo: morto a 1 anno di Sma

Vaccino Astrazeneca, per l’esperto non esistono legami con i decessi riscontrati

Secondo la sua opinione è improbabile che ci sia la presenza di collegamenti diretti tra il vaccino britannico e gli improvvisi decessi registrati. Anche se è giusto tenere un atteggiamento basato sulla cautela, per consentire nel frattempo a chi di dovere di portare avanti i dovuti accertamenti.

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI

Leggi anche –> Astrazeneca, lotto sospeso: partono le prime indagini dei pm

“L’Aifa impone di fare così in caso di possibile rischio, deciderà una apposita commissione. Il vaccino comunque agisce solo sul Covid e non su altre patologie, essendo stato concepito per questo. Eventuali malattie in corso continueranno a fare il loro corso. Io sono dell’idea che i vaccini in circolazione siano del tutto estranei a questi effetti collaterali gravi.

FOTO Getty Images