Pd, è spaccatura in vista dell’assemblea: Orfini lancia una bomba

Pd, spaccatura nel partito in vista dell’assemblea. Orfini: “Serve un segretario che ci porti al Congresso per archiviare l’alleanza col M5s”

Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

In vista dell’assemblea di domenica che deciderà sulle dimissioni di Nicola Zingaretti e sul futuro della segreteria del Pd, la spaccatura piomba nel bel mezzo della dialettica politica interna. Mentre l’area di maggioranza del partito legata a Nicola Zingaretti e alla sinistra va in pressing su Enrico Letta per la successione di Zingaretti, il renziano Orfini tira una linea di divergenza netta. Enrico Letta, infatti, era favorevole al progetto di Zingaretti e dell’area di sinistra del Pd di proseguire con l’alleanza con leu e M5s. La coalizione del governo Conte bis è stato il motivo che ha scatenato la diatriba interna al Partito Democratico. Diatriba che non sembra volersi placare nonostante le dimissioni di Zingaretti. Orfini, infatti, ha rilasciato una dichiarazione ripresa dal Fatto Quotidiano in cui prende nettamente le distanze con l’area di sinistra.

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Pd verso l’assemblea con la spaccatura interna

“Ora serve eleggere un segretario unitario, che ci porti al congresso il prima possibile e che ci faccia discutere, archiviando le forzature fatte da Zingaretti. Per me l’alleanza col M5s va archiviata anche conseguentemente alla legge elettorale”.  Una spaccatura netta, una vera bomba lanciata pochi giorni prima dell’assemblea che mette in piazza tutte le divergenze in seno al Pd. Conte e i 5s hanno tirato uno strappo nel Partito Democratico che, intanto, dopo le dimissioni di Zingaretti ha già perso molti punti nei sondaggi di questa settimana.

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Un segnale che la volontà dell’elettorato del Pd è nettamente a favore dell’area di sinistra del partito. Del resto, la parentesi a guida democristiana con Matteo Renzi, non ha avuto conseguenze favorevoli in termini di risultati. Orfini apre a scenari ampi e svariati. Domenica si annuncia battaglia.

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Renzi