Situazione tragica in Piemonte: ricoverati solo i Covid, “non ci sono letti”

La regione Piemonte sta avendo difficoltà a gestire i casi di Covid-19 e si trova costretta a non ricoverare chi non è affetto da Coronavirus

Covid piemonte

I casi di positivi al Covid-19 stanno aumentando in tutta Italia, ma c’è qualche regione che ha già l’acqua alla gola. È il caso del Piemonte, dove gli ospedali stanno già straripando di pazienti. Vista la situazione drammatica, gli ospedali si ritrovano a dover sospendere i ricoveri per altre patologie. A causa di questa circostanza, l’unità di crisi del Piemonte ha dato disposizioni per come comportarsi sui posti letto per pazienti con Coronavirus e per gli altri. Al momento non ci sono abbastanza letti e, perciò, sono stati sospesi tutti i ricoveri di persone non affette da Covid-19. Gli unici ancora ammessi sono le urgenze e i pazienti oncologici. Si è deciso, inoltre, di posticipare tutte le attività ambulatoriali, a meno che non si tratti di casi urgenti. Questa decisione è stata presa per aumentare dal 20% al 40% i posti letto per i pazienti con il Covid.

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La situazione Covid nel resto d’Italia

Anche il quadro italiano non è dei più rosei: tutte le terapie intensive tornano ad essere stipate di pazienti Covid, superando la soglia critica del 30%. Solo negli ultimi 10 giorni, questo dato è salito del 6%, facendoci tornare alla stessa situazione di metà gennaio. Nonostante il momento sia critico per tutti, ci sono comunque delle differenze tra le varie zone d’Italia. L’Agenas (l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) sta studiando la situazione attuale. Secondo i dati riportati, 11 regioni sono in allerta: le più alte Molise e Umbria, chiudono la lista Valle d’Aosta e Sardegna. La stima fatta ieri sulla percentuale di persone ricoverate in terapia intensiva positive al Covid raggiunge il 31%. Questo dato mostra come si sia arrivati a un livello per cui è complesso curare in maniera adeguata chi non è affetto da Coronavirus.

Sempre secondo l’Agenas, le regioni che hanno superato la soglia del 30%, in ordine decrescente, sono: Molise (67%), Umbria (57%), PA di Trento (54%), Marche (44%), Lombardia (43%), Abruzzo (41%), Emilia Romagna (40%), PA di Bolzano (39%), Toscana (36%), Piemonte (36%) e Friuli Venezia Giulia (34%).

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