Messina, morto a 2 anni nel Pronto Soccorso: il dramma di Giulian

Choc a Messina, un bambino è morto a 2 anni nel Pronto Soccorso: il dramma di Giulian, la denuncia della sua mamma.

Il bambino morto a Messina

Si terranno domani pomeriggio nella chiesa di Portosalvo, a Santa Teresa di Riva, i funerali di Giulian, il piccolo che avrebbe compiuto due anni tra qualche giorno e che è invece deceduto in circostanze che la mamma vuole che siano chiarite. Il piccolo di Savoca infatti è morto sabato mattina al Policlinico di Messina.

Potrebbe interessarti leggere anche –> Giovane mamma morta dopo seconda dose di vaccino: disposta l’autopsia

Sua mamma – secondo la testimonianza della stessa donna – lo aveva portato al pronto soccorso pediatrico del Policlinico. Ha spiegato che avrebbe accusato due episodi di diarrea e vomito, si era rivolta al pediatra che in piena notte non aveva però risposto. Da qui, la scelta di portare il piccolo Giulian al presidio del 118 di S. Teresa di Riva, dove a loro volta avevano consigliato l’immediato trasporto in ospedale.

Potrebbe interessarti leggere anche –> Raffaele Zagaria, chi era l’infermiere di 40 anni morto per Covid

Se vuoi seguire tutte le notizie scelte dalla nostra redazione in tempo reale CLICCA QUI

Chi era Giulian, il bambino morto a soli 2 anni al Pronto Soccorso di Messina

La donna sottolinea che allo stesso presidio di emergenza avevano suggerito di muoversi con mezzi propri in quanto l’ambulanza sarebbe stata impegnata in un altro trasporto. Quindi la donna da lì si recava dal pediatra della famiglia della sorella e quindi ritornava al presidio, in quanto l’ambulanza si era nel frattempo liberata. “Chiedevo fermamente che mio figlio venisse portato tramite ambulanza in ospedale” – è il racconto della mamma di Giulian – “Notavo che il medico a bordo dell’ambulanza appariva un po’ disorientato sul da farsi e osservavo che sia l’autista del mezzo che l’infermiere presente a bordo lo consigliavano di avviarsi e poi di studiare come intervenire”.

Nel frattempo, la situazione precipita: “Medico e infermiere tentavano delle manovre per rianimare il bambino che nel frattempo aveva perso conoscenza. Il dottore immetteva aria con una maschera posta sul naso e sulla bocca collegata con una pompa manuale, mentre l’infermiere lo massaggiava sul petto”. Dunque, verosimilmente, quando il piccolo finalmente arriva al pronto soccorso è in fin di vita e infatti alla mamma – una quarantina di minuti dopo che l’ambulanza è giunta al policlinico – viene comunicata la tragica morte.

supermercato ambulanza