Pd, è tempo di tornare “sereni”. Letta verso il sì: gli scenari politici

Enrico Letta: “Io segretario dopo Zingaretti? Ho il Pd nel cuore, avrò bisogno di 48 ore per riflettere bene e poi decidere”

Zingaretti

Ore frenetiche in casa Pd per la segreteria. Il dimissionario Nicola Zingaretti è atteso nel prossimo weekend al confronto con l’assemblea del partito. I dem, inizialmente intenzionati in maniera compatta a respingere le dimissioni del segretario, lavorano nel contempo ad una soluzione alternativa che eviti un congresso in piena pandemia. Il Pd è impegnato, come tutte le forze politiche al sostegno di Mario Draghi, alla difficile soluzione della pandemia e alle questioni scottanti ad essa legate. E’ già certo che il candidato alla successione di Zingaretti sia Enrico Letta. Lui inizialmente ha respinto l’idea, poi si è preso 48 ore per decidere sotto le pressioni dell’area di sinistra del partito.

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Letta verso la segreteria Pd

Gli scenari politici in caso di ritorno in prima linea di Letta sono abbastanza chiari. “Enrico stai sereno” è un motivo che il possibile nuovo segretario dem non avrà dimenticato facilmente. Difficile pensare ad una sua proiezione verso l’ala minoritaria legata a Matteo Renzi, artefice principale delle pressioni accusate da Zingaretti. La scelta di Letta, non proprio un amico dei renziani, ha una chiara direzione politica interna e non solo. Sul fronte della coalizione, Enrico Letta si era espresso favorevolmente per l’alleanza con i 5s e il riferimento di Giuseppe Conte. Una linea non proprio condivisa dall’area renziana dei dem, che ha mal digerito la creazione di un gruppo unitario tra Pd e 5s al Senato.

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Gli scenari futuri si annunciato infuocati nel Pd, specie dal punto di vista interno. Renzi non mollerà l’idea di spingere i suoi uomini a stroncare l’alleanza del governo Conte bis con il professore alla guida della coalizione. Una sfida interessante per Enrico Letta, anche sotto il profilo personale.

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