Benno ha confessato, come e perché ha ucciso i suoi genitori: i dettagli

Nelle scorse ore Benno ha confessato di avere ammazzato Peter Neumair e Laura Perselli. I motivi che l’hanno spinto ad assassinare il padre e la madre.

Benno ha confessato Neumair
Dopo un lungo interrogatorio Benno ha confessato di avere ucciso i suoi genitori Foto da Facebook

Benno ha confessato: “Ho ucciso io i miei genitori”. Il giovane, sospettato sin dal primo momento per la scomparsa di Peter Neumair e di Laura Perselli, ha ammesso le proprie responsabilità dopo due mesi nei quali era stato messo sotto torchio, finendo anche in manette. Lui era l’unico indiziato, con gli inquirenti che avevano ben presto ricostruito la dinamica del duplice omicidio, avvenuto il 4 gennaio 2021.

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Il 30enne di Bolzano ha ammazzato prima il padre e poi la madre, sbarazzandosi dei loro corpi dopo averli gettati nel fiume Adige. A nulla sono valsi i suoi tentativi di depistaggio e di costruirsi un alibi. Agli inquirenti, tra domenica 7 e lunedì 8 marzo, Benno ha confessato ammettendo di avere litigato con il papà “per i soliti motivi. Io volevo finirla ma lui continuava e ho perso il controllo”. Il ragazzo ha aggiunto di avere preso sottomano una corda trovata per caso. Con quella ha strangolato Peter Neumair. Le sue parole sono raccolte in una confessione video della durata di tre ore, nelle quali è emerso un atteggiamento distaccato in cui non vi è alcuna traccia di pentimento. Lui si è mostrato molto freddo e ha parlato di un litigio avvenuto per soldi, di una colluttazione breve con suo padre e di come abbia infine perso il controllo perché era l’ennesima volta che finiva con il discutere con il genitore.

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Benno ha confessato: “Ho utilizzato la stessa corda per strangolare i miei”

Sul come e sul perché poi abbia ucciso la madre, Benno dice che la donna aveva fatto rientro a casa subito dopo che suo marito era stato ucciso. Aveva ancora il cappotto quando il figlio si è scagliato contro di lei, uccidendola nel giro di pochi secondi, sempre per strangolamento. Sempre con la stessa corda. Che poi l’assassino a gettato nella spazzatura assieme anche al suo telefonino. “Ma non nella stessa sera”. Sul come si sia liberato dei corpi dei suoi genitori, Benno ha confessato dicendo di averli messi in auto approfittando del buio della notte. Tra l’altro proprio quell’auto era una delle fonti di litigio più frequenti, in quanto Peter e Laura non gliela volevano fare usare. Gli inquirenti rivolgono al trentenne una precisa domanda, che riguarda il perché si sia procurato dell’acqua ossigenata. Gli serviva per pulire a fondo casa e cancellare ogni traccia.

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Alcune cose vanno ancora chiarite

Invano, in quanto i Ris intervenuti per compiere i rilievi del caso hanno raccolto diversi campioni biologici, i cui risultati sono comunque ancora in attesa. Questo era tra l’altro il secondo interrogatorio a cui Benno è stato sottoposto. I magistrati già avevano appreso dall’imputato che lui era effettivamente colpevole di duplice omicidio e di distruzione ed occultamento di cadavere. Questa volta però hanno voluto conoscere i dettagli. Restano da chiarire però certi aspetti, come ad esempio la eventuale premeditazione dell’uccisione di Laura Perselli. O il perché abbia chiesto quattro giorni di vacanza ulteriori dopo le festività natalizie nella scuola del posto dove lavorava come supplente di matematica.

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