Uccide una donna e ne stupra un’altra: era appena uscito di prigione

Una storia davvero tragica quella di un uomo che, appena uscito di prigione ha stuprato due donne, uccidendone una. 

Se errare umano e perseverare è diabolico, questa storia ne è la prova lampante. Una brutta storia tragica, di stupro, omicidio e un rilascio troppo prematuro evidentemente. E’ quella di Alexander Brezhnev, 38enne che ha trascorso la maggior parte della sua vita in carcere per reati gravi tra cui furto, rapina e lesioni. Una vita buttata, dedita al crimine da cui pareva essersi liberato l’anno scorso, quando è stato scarcerato dalla prigione in cui era detenuto. Una libertà che forse non si meritava, visto cosa è successo poco dopo.

Stupro e omicidio dopo il rilascio dalla prigione

Ci è ricaduto subito, Alexander, il giorno dopo il rilascio dal carcere: ha stuprato una ragazza pur sapendo di essere malato di HIV e facendola ammalare, non usando nessun metodo di contraccezione, come ha riportato il quotidiano Sun. La ragazza, che ha scoperto più tardi di essersi ammalata a sua volta di AIDS, ha riportato anche di minacce da parte del suo violentatore, affinché non lo dicesse a nessuno e tenesse la bocca chiusa.

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Ma Alexander non era contento nemmeno così e otto giorni dopo il terribile stupro della ragazza, ha colpito ancoraYulia Klimenkova è il nome della studentessa di soli 13 anni stuprata e uccisa da Alexander, appena una settimana dopo la sua prima vittima. Yulia viveva a Borondinsky, nella Russia Occidentale ed era una ragazzina di appena 13 anni, che è stata rapita da Alexander, trascinata in un bosco isolatostuprata uccisa.

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Il corpo della ragazzina è stato trovato qualche giorno dopo e l’uomo è stato finalmente arrestato e di nuovo sottoposto a processo. Questa volta le accuse sono ancora più gravi: stupro, aggressione sessuale, infezione volontaria da HIV, rapimento, omicidio con l’aggravante della minore età della vittima. Forse è la volta buona che Alexander non vedrà più la luce del sole.