Vaccini Covid, svolta entro l’estate: l’annuncio del ministro Speranza

Mentre il computo delle vittime sfiora quota 100mila, e la diffusione delle varianti alimenta la preoccupazione, arriva un messaggio rassicurante sul fronte dei vaccini anti-Covid. 

“Entro l’estate conto che tutti gli italiani che lo vorranno saranno vaccinati”: è un annuncio da prima pagina quello del ministro della Salute, Roberto Speranza, che intervenendo a “Mezz’ora in più” su Rai 3 ha tentato di rassicurare la popolazione mentre il computo delle vittime del Covid sfiora quota 100mila e la diffusione delle varianti alimenta timori e preoccupazioni.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Le ultime novità nella grande corsa ai vaccini

Le ottimistiche prospettive del ministro Speranza sulla campagna di vaccinazioni poggiano su elementi solidi. Innanzitutto sarà somministrato su più ampia scala il vaccino Astrazeneca, finora per precauzione limitato agli under 65. Secondo Speranza “ci sono nuove evidenze scientifiche che dimostrano che può essere utilizzato su tutte le fasce generazionali”. In queste ore anche il Consiglio Superiore di Sanità ha dato parere favorevole, per cui lunedì, o al massimo martedì, “ci sarà una circolare del ministero in questa direzione”.

Leggi anche –> Stefano Limongi morto a 34 anni per Covid: addio all’imprenditore 

Si tratta di un grosso aiuto: “Avere un pieno utilizzo di tre vaccini – sottolinea Speranza – ci permette di procedere in maniera più spedita e prenderci cura delle persone più fragili”. “In Italia siamo partiti dalle persone di più di 80 anni perché nei decessi di questo anno orribile per Covid, 6 su 10 avevano più di 80 anni”, aggiunge, ma “prima avevamo 3 vaccini, di cui solo 2 utilizzabili per tutte le generazioni”. E se al momento siamo sulla media di 180 mila vaccinazioni al giorno, “con le nuove dosi i numeri aumenteranno in maniera progressiva” perché “ora tra i vaccini c’è Johnson & Johnson. Monodose: un fatto, sul piano logistico, molto rilevante”.

Di qui l’aspettativa di una svolta: “Nel primo trimestre abbiamo pagato, come gli altri paesi europei, una limitazione delle forniture. Ma dal 1° aprile inizia un trimestre in cui ci aspettiamo l’arrivo di oltre 50 milioni di dosi e puntiamo a raggiungere almeno metà della popolazione”. Poiché il vaccino JJ non ha bisogno della seconda dose, “alla fine del secondo trimestre dell’anno ci troveremo in una situazione in cui la maggioranza sarà vaccinata e entro l’estate tutti gli italiani che lo vorranno”.

Leggi anche –> Prevedere la terza ondata COVID: si può, con un modello matematico